Camerino (Macerata), 6 novembre 2017 - Il premier Paolo Gentiloni ha inaugurato questa mattina il 682esimo anno accademico dell’università di Camerino, accompagnato dal commissario Paola De Micheli e accolto dal rettore Claudio Pettinari, il sindaco Gianluca Pasqui e le autorità civili, militari e ecclesiastiche. Disertata però la cerimonia dai sindaci dei Comuni terremotati dell’alto maceratese, un’assenza significativa che vuole sottolineare e denunciare i grandi ritardi che ancora bloccano il rientro dei terremotati nei loro paesi e l’inizio della ricostruzione.

L’intervento di Gentiloni ha concluso la cerimonia, dopo quelli di Francesco Casale, Giuliaca Carassai, Francesca Borghetti, rappresentanti del personale docente-ricercatore, tecnico-amministrativo e degli studenti e del magnifico rettore Claudio Pettinari.

«Penso che tutti voi dobbiate essere orgogliosi di appartenere a Unicam - ha affermato Gentiloni - colpita dagli eventi sismici, ma che ha saputo dare segnale di speranza per tutto il territorio, di questo voglio ringraziarvi a nome del Governo italiano, grazie per non aver mai chiuso le vostre porte, per aver continuato a insegnare, ricercare, aprirvi al territorio. Noi cercheremo di fare ancora meglio nell’impegno avuto in questi mesi siamo consapevoli che nonostante tutto le ferite sono ancora aperte e il lavoro deve accelerare faremo altri sforzi nelle leggi in approvazione, velocizzazione procedure gare di appalto, metteremo a disposizione ulteriori risorse nelle aree colpite dal sisma».

«Sulle spalle di Unicam anche una responsabilità particolare nei confronti del vostro territorio e non c’è dubbio avete dimostrato di saperla utilizzare con onore e con coraggio. Da questa comunità universitaria dipende in buona misura il futuro di questo territorio. Quando avete dichiarato che il futuro no crolla date il contributo a rimarginare ferite e cicatrici del territorio che circonda questa università. Per questo il governo considera sostenere Unicam come una delle bandiere di questo terremoto».