Macerata, 7 marzo 2017 – Oltre seimila metri quadri inagibili a vario titolo. Sono tante le ferite che il terremoto ha aperto negli edifici dell’Università, lesionando immobili storici come palazzo Ciccolini e palazzo Ugolini, dipartimenti come quello di Economia, l’aula magna e l’antica biblioteca di piazza della Libertà e alcune aule di Giurisprudenza, costringendo l’ateneo alla ricerca di nuovi spazi. Tutto seguendo la logica di mantenere il campus scolastico sempre all’interno del centro. L’unico spazio individuato a Piediripa, infatti, è solo un appartamento di 140 metri quadri in via Velluti in cui verrà trasferito il laboratorio di Medicina legale che si trova in via don Minzoni.

Tra gli immobili più significativi all’interno del centro su cui l’ateneo ha messo l’occhio, ci sono l’ex Upim, per cui si sta trattando l’acquisto, e una parte dei locali dell’ex Oviesse per cui, invece, si sta pensando all’affitto. Progetti che andrebbero a modificare radicalmente l’immagine di due zone significative della città che per troppo tempo sono rimaste spente, visto che lì l’ateneo vorrebbe trasferire spazi dedicati unicamente alla didattica. Tra gli immobili già acquisiti alcuni locali in via Armaroli, di proprietà della Camera di commercio, dove sono state trasferite circa 35 persone tra docenti e personale del dipartimento di Economia, inagibile dal 30 ottobre, e dove si sta pensando di trasferire anche l’istituto Confucio nell’attesa che siano terminati i lavori a Villa Lauri. Già occupato anche il primo piano dello stabile di Banca Marche in corso della Repubblica dove sono stati trasferiti gli uffici della Ragioneria che prima si trovavano a palazzo Ciccolini, dichiarato parzialmente inagibile. Presi in affitto dalla banca anche l’auditorium e la sala del consiglio, utilizzata per ospitare il consiglio di amministrazione dell’Università. Vista l’inagibilità parziale di palazzo Ugolini, limitata a porzioni del secondo e terzo piano, e l’inagibilità di alcune parti del dipartimento di Filosofia (la cui ordinanza di sgombero è arrivata la settimana scorsa a oltre due mesi di distanza dal sopralluogo dei tecnici della Protezione civile), per l’ateneo è diventato fondamentale trovare nuovi spazi anche nel ‘corridoio’ che unisce via Garibaldi a corso Cavour. Per questo sono stati presi in affitto i locali della palazzina ex Coturfidi in via Colli di Montalto, con annesso auditorium che dispone di circa 140 posti già utilizzati dagli studenti di Mediazione linguistica come nuova aula.

Una serie di impegni che per l’ateneo si traducono in circa 400mila euro di nuovi affitti a cui si aggiungono altri 150mila euro di spese per traslochi, nuovi allacci e oneri accessori. Senza considerare i costi per l’acquisto dell’ex Upim la cui trattativa è in pieno svolgimento. Nei mesi scorsi l’Università ha anche visionato gli ex spazi della Banca d’Italia in corso Matteotti, ma in questo caso si tratta più di un sogno che di una concreta possibilità di realizzazione, visto che per occupare i 12mila metri quadrati l’ateneo dovrebbe cambiare radicalmente l’impostazione di spazi seguita finora.

Chiara Sentimenti