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Padre Ricci, inaugurata
la mostra a Pechino
"Nuovi amici per le Marche"

Il governatore Spacca e il sindaco Meschini hanno presenziato al taglio del nastro dell'esposizione nella capitale cinese

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Padre Matteo Ricci, 200 opere in mostra al Capital museum di Pechino (Ansa)
Padre Matteo Ricci, 200 opere in mostra al Capital museum di Pechino (Ansa)

Macerata, 8 febbraio 2010 -  Si è aperta a Pechino la mostra 'Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming'. La giornata è iniziata alle 11 (ora locale) nel cimitero di Zhalan nel collegio amministrativo di Pechino per l’omaggio alla tomba del gesuita da parte della delegazione italiana, guidata dal presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca che ha pronunciato il discorso commemorativo.

 

Deposti una corona da parte delle autorità cinesi e un cuscino di fiori da parte della delegazione italiana. Presenti anche il presidente del comitato Adriano Ciaffi, il sindaco di Macerata Giorgio Meschini, l’ambasciatore d’Italia a Pechino Riccardo Sessa, il funzionario della cultura e del patrimonio del Beijing Municipal Administration Cui Goumin.

 

Alle 15,30 la delegazione italiana si è spostata al Capital Museum per l’apertura dell’attesa mostra-evento allestita nell’ambito delle celebrazioni del quarto centenario della morte del gesuita maceratese, Matteo Ricci - Li Madou. E’ la prima grande esposizione in terra cinese dedicata a XI-Tai 'Maestro d’occidente' (come veniva chiamato Ricci in Cina), grazie alla Regione Marche che ha investito molto sulla operazione culturale e di scambio con il 'Regno di mezzo', legata al centenario di padre Matteo Ricci.

 

Presenti al vernissage numerose autorità, tra cui il vice-ministro della cultura cinese, l’ambasciatore italiano Sessa, il dirigente del ministero per i beni culturali Mario Resca e il direttore del Museo Guo Xiaoling. La mostra, nel momento di grande apertura della Cina sul mondo, si propone di narrare la grande impresa congiunta di quegli intellettuali europei e cinesi che, all'inizio dell'età moderna, posero le basi di questa apertura, nel duplice segno della conoscenza e dell'amicizia.

 

“Grazie a Matteo Ricci, i due mondi, fino ad allora reciprocamente ignari l'uno dell'altro, vennero messi in contatto e nelle sue opere si riconobbero come le due metà di un intero” ha sottolineato il curatore durante la presentazione alla stampa internazionale.

 

LE PAROLE DI SPACCA

"Siamo andati in Cina con Matteo Ricci per cercare nuovi amici e ne abbiamo trovati molti. Alcuni, forse, potranno aiutarci a risolvere problemi importanti nella vita della nostra comunità''. Così il presidente delle Marche Gian Mario Spacca al ritorno dalla missione in Cina per l'inaugurazione della mostra dedicata a padre Matteo Ricci.
''Abbiamo avuto conferma che Matteo Ricci è una figura straordinaria che in Cina può aprire qualsiasi porta'' ha aggiunto il governatore. ''La presenza all'inaugurazione della mostra della moglie del ministro degli Affari esteri Yue Ai Mei e di numerosi rappresentanti del Parlamento, del Governo e delle Regioni, nel cerimoniale cinese ha il significato di una attenzione del tutto particolare nei confronti del gesuita maceratese e di conseguenza della nostra regione. Anche il fatto che la cerimonia del taglio del nastro si sia svolta nella immensa hall dell'ingresso del Museo, alla presenza di centinaia di persone e' stato un segno di grande considerazione''.
 

Per Spacca ''e' inconfutabile che l'evento si ascriva di diritto tra le mostre internazionali piu' importanti di quest'anno. Ricci e' un marchigiano, ma l'accoglienza ricevuta in Cina dimostra che questa figura appartiene al mondo e che il suo messaggio di pace e' ancora oggi di grandissima attualita'''. ''Grazie alla lezione di diplomazia di Ricci siamo riusciti a stabilire un solido rapporto di amicizia con la Cina, potenza economica mondiale in grande crescita e mercato strategico per le nostre imprese''. La mostra ha infatti offerto anche l'opportunita' di presentare ''una vetrina delle eccellenze marchigiane e di avviare e rafforzare relazioni economiche tra le nostre imprese e quelle cinesi''.

 

''La riuscita dell'operazione per esempio, ha spinto i rappresentanti della Provincia dello Jangsu, con cui gia' questa estate abbiamo stretto un accordi di partenariato, a chiederci ufficialmente di attivare al piu' presto altri progetti di cooperazione culturale ed economica sia nel loro territorio che nelle Marche''.
''Le Marche ancora una volta, sull'onda lunga dello spot con Dustin Hoffman che i nostri ospiti cinesi hanno chiesto di vedere durante la cena di gala di sabato sera a Pechino, si sono ritrovate sotto i riflettori dei media mondiali grazie alla qualita' delle iniziative realizzate. La sfida - ha aggiunto Spacca - era difficile, ma ispirati da Matteo Ricci, abbiamo gettato con coraggio il cuore oltre l'ostacolo e siamo stati premiati''. Alla cena di gala ''Luxury Marche-The best of Made in Italy'' che ha fatto seguito all'inaugurazione della mostra, hanno partecipato 470 invitati, in gran parte autorita' istituzionali, rappresentanti del mondo economico e giornalisti cinesi.
''L'occasione - conclude Spacca - e' stata propizia per numerosi contatti personali con i nostri imprenditori arrivati a Pechino per l'occasione, a conferma della grande attenzione che la Regione Marche dedica al sostegno delle piccole e medie imprese che si affacciano al mercato globale''.

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