Emanuele Ardito,
trionfo di un cavaliere

Grande festa al Don Bosco per la serata finale del Maceratese dell'anno. Ecco tutti i protagonisti

| | condividi
Emanuele Ardito, Maceratese dell'anno 2010 (Foto Picchio)
Emanuele Ardito, Maceratese dell'anno 2010 (Foto Picchio)

Macerata, 21 febbraio 2010 - "Non è un fantino, è un cavaliere". Così il suo maestro ha parlato di Emanuele Ardito, salito per ultimo sul palco del teatro don Bosco per essere premiato come Maceratese dell’anno, nell’iniziativa organizzata dal Carlino in collaborazione con E’tv e Cronache Maceratesi.
 

Quella di Emanuele è una bella storia, quasi una favola. Un ragazzo civitanovese di 25 anni che, in coppia con il suo Silvestro, si è imposto al Gran Premio Città di Sant’Elpidio a Mare battendo cinquantotto concorrenti. Dov’è la favola? Emanuele è un ragazzo diversamente abile, costretto dalla nascita su una sedia a rotelle perché affetto da tetraparesi spastica. Ma in sella tutto cambia. Lui e il suo cavallo volano. La sua è una storia di coraggio, una lezione di vita. "Sarebbe come scalare una montagna di ghiaccio per qualunque altro, ha fatto davvero qualcosa di straordinario". Con queste parole Germano Ercoli, ex presidente di Confindustria Macerata, è salito sul palco per premiare il suo coraggioso concittadino. Insieme a lui tanti amici di Emanuele, i ragazzi della scuderia e gli scout. E così il Maceratese dell’anno ha avuto un trionfatore e nove vincitori.
 

Tutti premiati con il prestigioso Carlino d’oro, ovviamente, gli altri candidati, scelti per ciò che hanno fatto nel corso del 2009. Anche quest’anno sono state raccontate dieci belle storie per far emergere ciò che di buono offre la nostra provincia. Dal successo al debutto della Biennale Tuttoingioco e del suo geniale direttore artistico, Evio Hermas Ercoli, all’allegria di Padre Gianfranco Priori, il Frate Mago di Recanati. Dal talento della giovane cantautrice maceratese Beatrice Antolini al grande cuore dell’Afam (Associazione famililiari malati alzheimer) rappresentata dal presidente Manuela Berardinelli. Dal prestigio che porta alla nostra provincia un grande ortopedico come Auro Caraffa (arrivato in extremis da Perugia proprio per essere presente alla serata) alla straordinaria opera di promozione e divulgazione dell’Istituto Matteo Ricci e del suo direttore, Filippo Mignini. Quindi il mondo dell’imprenditoria rappresentato dal presidente di Confindustria Macerata Nando Ottavi, capace di raggiungere traguardi importanti con la sua azienda di macchine da caffè, la Nuova Simonelli; il vescovo di Matelica don Giancarlo Vecerrica, instancabile animatore del Pellegrinaggio Macerata-Loreto; e Nazzareno Tiberi, presidente di Radio Nuova e voce storica di Macerata.
 

I lettori del Carlino hanno premiato la storia di Emanuele Ardito. Prima di lui è salito sul palco, tra gli applausi, il sacerdote dei Salesiani don Ennio Borgogna, vincitore della passata edizione insieme all’imprenditrice Maria Toni. Un premio speciale alla carriera è stato consegnato al dottor Carlo Alberto Nittoli e al suo guinness di primati di lauree: "Sette, addizionate ad altre sette specialistiche", ha commentato.
La serata, condotta dalla giornalista Tiziana Tiberi, è stata movimentata dalle spettacolari esibizioni degli atleti della Virtus Acrobatic Team. Nelle prime file dello splendido teatro don Bosco tanti volti noti, soprattutto politici, compresi i vari candidati a sindaco di Macerata. Ma questa è un’altra storia, quella andata in scena venerdì sera rappresenta il trionfo della 'maceratesità', in tutti i suoi aspetti. L’appuntamento è all’anno prossimo, per premiare chi farà qualcosa di importante nel corso di questo 2010.

di MATTEO ZALLOCCO

Articoli più commentati
Sondaggi più recenti