Macerata, 26 luglio 2017 - Anche l'ultimo sollecito di pagamento è caduto nel vuoto, e diversamente non poteva essere visto che tutte le gestioni che si sono susseguite alla guida della Maceratese nelle ultime settimane non hanno tirato fuori un euro per pagare i debiti che la società stava accumulando. E così il Comune ha avviato l’iter per la revoca della convenzione sottoscritta con la società biancorossa il 29 agosto 2015 per l’utilizzo del campo Helvia Recina. Lo stop irrevocabile da parte del Comune è arrivato per il mancato pagamento della terza rata del canone di concessione di 30mila euro, scaduta il 10 maggio scorso.

Il dirigente Gianluca Puliti aveva provveduto a un ultimo sollecito il 20 giugno invitando la società a saldare il conto, altrimenti entro 15 giorni del ricevimento della nota scritta (cioè il 5 luglio) si sarebbe «proceduto alla revoca della concessione». Dalla società non è arrivata alcuna risposta e così il Comune «ritenendo la Maceratese inadempiente» ha disposto «la revoca della convenzione attivato la procedura per l’escussione della polizza fidejussoria (per 60mila euro) attivata dalla società a garanzia dell’esatto pagamento del canone di concessione».

Ma, come ricorda l’assessore Alferio Canesin, i debiti che la Maceratese ha accumulato nei confronti del Comune non si limitano ai soli 30mila euro dell’ultima rata dal canone di concessione dello stadio. «In tutto parliamo di 110mila euro solo per l’utilizzo del campo Helvia Recina – spiega – a cui vanno aggiunti altri 36mila euro di utenze idriche per il campo di Collevario. Con l’escussione dalla polizza fidejussoria, quindi, andremo a coprire solo una parte dell’importo, poi ci attiveremo per recuperare anche gli altri 50mila euro mancanti».

Da ora in avanti, quindi, se la Maceratese volesse utilizzare il campo Helvia Recina dovrebbe fare una richiesta scritta al Comune, così come fanno altre società e pagare le tariffe d’uso stabilite. Ma, per il futuro, Canesin spiega che la convenzione si sarebbe comunque dovuta rivedere. «La convezione stipulata nel 2015, infatti, era fatta per la Maceratese che militava in Lega Pro – conclude l’assessore –. Oggi che non è più così avremmo dovuto comunque rivedere alcuni parametri dell’accordo. Quello che sarebbe importante oggi è trovare un nuovo presidente e dare vita a una società che possa riportare in alto la squadra. Situazione che al momento, purtroppo, non mi pare che ci sia».