Il Tar dice no:
La Destra è fuori
dalle elezioni
Il tribunale amministrativo ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal partito di Storace, che ora è fuori dalle comunali
Macerata, 10 marzo 2010 - La Destra è fuori dalle elezioni comunali di Macerata. La decisione è arrivata nella tarda serata di lunedì, quando il Tar delle Marche ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata la scorsa settimana dai dirigenti del partito di Storace. La Destra aveva infatti presentato ricorso contro la decisione della commissione elettorale di escludere il partito dalle elezioni per delle irregolarità nella presentazione della lista.
In particolare, la commissione ha contestato la mancanza di una firma per uno dei 27 nomi in lista. Venendo meno uno dei candidati, La Destra si era trovata al di sotto della soglia minima di persone da presentare in lista ed era pertanto stata esclusa dalla competizione elettorale. "Il Tar - spiega un amareggiato Simone Livi, assessore provinciale del partito e segretario provinciale reggente - non ci ha concesso la sospensiva e di fatto ci ha tagliati fuori dalle elezioni comunali".
"Stiamo valutando con i nostri avvocati - prosegue Livi - se ci sono i margini per tentare un’altra strada, ma al momento non siamo della partita. Ci spiace perché era evidente la volonta della candidata di presentarsi. In ogni caso accettiamo il verdetto». Se dal punto di vista giudiziario i margini sembrano essere nulli, è tutta da affrontare la questione politica. La Destra, infatti, non ha ancora deciso su quale lista orientare i suoi voti. "Non ne abbiamo ancora discusso - precisa Livi-. Riuniremo i candidati e il direttivo per valutare il da farsi. In ogni caso, garantiamo il nostro pieno appoggio alla coalizione e a Pistarelli".












