Tolentino (Macerata), 12 dicembre 2016 - C’è un legame a doppio filo che unisce il presidente del consiglio incaricato al Maceratese. Paolo Gentiloni, infatti, è erede di una delle famiglie più in vista della provincia, quella dei Gentiloni Silverj di Tolentino. Sebbene sia nato a Roma, l’ormai ex ministro degli Esteri ha sempre mantenuto un rapporto stretto con la città d’origine, di cui è cittadino onorario e nella quale ancora possiede un appartamento. Si tratta di Palazzo Gentiloni Silverj, in piazza Silverj di fronte alla basilica di San Nicola, che peraltro ha subìto danni per il terremoto.

E proprio il sisma ha portato poco più di due settimane fa Gentiloni a Tolentino. Il 26 novembre scorso il premier incaricato ha svolto un sopralluogo per le vie di Tolentino per constatare di persona i danni causati dal terremoto. Nell’occasione, Gentiloni aveva auspicato una «ricostruzione vista non solo come risposta ai problemi dell’emergenza, ma anche come ponte per il futuro di questi territori. Bisogna dare alla ricostruzione una prospettiva strategica. Tolentino deve riprendere i suoi simboli culturali e religiosi, a partire da San Nicola».

Nel giugno scorso Gentiloni aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Tolentino, con la consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Giuseppe Pezzanesi. «Sono fiero di essere un vostro concittadino – aveva detto per l’occasione –. Sono orgoglioso per il passato di Tolentino, per il presente e e per il futuro».

In città Gentiloni ha passato lunghi periodo in estate, specie durante l’infanzia, ed è sempre tornato anche solo per qualche fine settimana di relax. Chi spera che il premier incaricato possa tornare presto a Tolentino è il sindaco Giuseppe Pezzanesi. «Impegni permettendo – dice – ci auguriamo di poterlo avere in città quanto prima. La sua nomina ci fa immensamente piacere, perché al di là delle appartenenze politiche Gentiloni si è sempre dimostrato una persona equilibrata, gradevole, umile e che sa ascoltare la gente. C’è un legame forte con Tolentino che ci inorgoglisce e ci fa ben sperare per la ricostruzione post terremoto».

«Il nostro apprezzamento per Gentiloni – prosegue Pezzanesi – precede il sisma e l’incarico da presidente del consiglio, tanto che gli abbiamo conferito la cittadinanza onoraria lo scorso giugno. A Tolentino ha un appartamento in un bellissimo palazzo residenziale nel quale ogni tanto tornava. Purtroppo anche quell’edificio è stato danneggiato profondamente dal sisma, anche se non in maniera irreparabile. Non sappiamo ancora se è inagibile, perché è uno di quei palazzi nei quali non è ancora stato effettuato un sopralluogo definitivo. Ma sicuramente saranno necessari dei lavori».

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