Macerata, 28 febbraio 2017 - Ufficialmente sono stati aboliti, ma sulle casse della Regione pesano ancora per 4,2 milioni di euro l’anno, 350mila al mese. Sono i vitalizi degli ex consiglieri, un beneficio del quale a oggi godono ben 107 politici marchigiani, ai quali si aggiungono i coniugi di 33 ex consiglieri passati a miglior vita. Per incassare l’assegno, basta aver seduto per almeno cinque anni sui banchi di Palazzo Raffaello. Poi non resta che aspettare i sessant’anni, e il gioco è fatto.

La cifra che viene pagata ogni anno non è stata tutta versata dai beneficiari sotto forma di trattenute: sono i contribuenti (attraverso la Regione) a ripianare la parte mancante con soldi freschi. Se l’ex consigliere è morto, il 60 per cento di quel vitalizio va alla vedova (nel caso del pesarese Alberto Iacucci, tra i beneficiari c’è anche la figlia). Ora la musica è cambiata, con la riforma regionale del 2014 che ha introdotto il sistema contributivo per calcolare le pensioni degli ex consiglieri, a partire dalla legislatura cominciata nel 2015. Nel frattempo però il club dei vitalizi continua a crescere, come testimoniano i recenti ingressi dell’ascolano Valeriano Camela e dell’anconetano David Favia. Quanto agli assegni mensili che vengono staccati dalla Regione, si va da un minimo di 1.734,35 euro lordi a un massimo di 4.578,08, a seconda del tempo che si è passato in Regione. Tra quelli che beneficiano del vitalizio pesante c’è il maceratese Pietro Marcolini, ex assessore e vice di Spacca, oltre che dirigente regionale e sfidante del governatore Luca Ceriscioli alle primarie del centrosinistra. Tra i maceratesi, all’ex sottosegretario Adriano Ciaffi spetta un vitalizio da 2.671,68 euro lordi, che si va a sommare a quello di parlamentare. Dal 2016 beneficia del vitalizio regionale anche l’ex sindaco Giorgio Meschini, al quale spettano 1.893,51 euro lordi. Per l’avvocato Gianfranco Formica risultano 3.341,49 euro. Come moglie del defunto Guido Bianchini, a Macerata incassa l’assegno anche Vitaliana Vitaletti (1.382,08 euro lordi). Folta anche la pattuglia dei civitanovesi: ci sono l’attuale vicesindaco Giulio Silenzi (che in Regione è stato anche assessore) con 3.749,23 euro lordi, l’ex sindaco Erminio Marinelli (candidato governatore nel 2010 con il Popolo della libertà) con 1.893,51, Ottavio Brini (ex capogruppo di Forza Italia) con 3.130,12, l’ex sindaco Ivo Costamagna (socialista) con 1.734,35 e Galliano Micucci (padre di Francesco, attualmente consigliere regionale del Partito democratico).

Questi gli altri ex consiglieri della provincia che incassano il vitalizio: Stelvio Antonini (2.693,75), Assunta Maria Brachetta (1.893,51), Ferdinando Foschi (1.921,16), Fabrizio Grandinetti (2.984,63), Cataldo Modesti (2.329,97), Cesare Procaccini (3.684,98). La reversibilità spetta invece alle moglie di Giovanni Calzetti (1.382,08), Claudio Bruno Corvatta (il padre di Tommaso Claudio, sindaco di Civitanova; 1.309,33), Vincenzo Palmini (1.382,08) e Rodolfo Tambroni (1.895,78).