Macerata, 5 aprile 2017 – «Due cose mi hanno portato a Macerata: la mia passione per il calcio, e l’amicizia personale con Stefano Caira, direttore generale della società biancorossa». Giorgio La Cava esce allo scoperto e manifesta il suo interesse per l’acquisto della squadra cittadina. Un acquisto non ancora deciso, «perché sto valutando anche altre realtà», ma più che possibile e che fa ben sperare. La Cava infatti è un nome affidabile: la sua famiglia ha diversi immobili e attività a Roma, i cui proventi sono divisi tra i vari familiari. Ha già un’esperienza con la Voluntas Spoleto (Eccellenza), dove è entrato lo scorso dicembre: i bilanci non erano affatto rosei ma sono stati risanati. Insomma le premesse potrebbero esserci per un’operazione felice.

«Il mio problema – premette La Cava – è che sono un grande amante del calcio, anche troppo. Prima giocavo, poi ho iniziato a seguire società dilettantistiche, in maniera però professionale. Dopo una bella esperienza a Spoleto, ho pensato di provare, pur tenendo i piedi per terra, con una squadra di livello superiore, in Lega Pro. Ho avuto dei contatti con Mantova, a novembre, ma vivo a Perugia e lavoro a Roma, e mi sono reso conto che era troppo lontano: io la squadra voglio seguirla, andare alle partite, perché è un divertimento, nei limiti delle possibilità. Perciò ho iniziato a guardare nella zona del centro Italia, e con Caira sono arrivato a Macerata: da Perugia ormai ci vuole poco più di un’ora ad arrivarci. E poi la società ha una storia importante, la città è piccola e vivibile, e in più c’è il mio amico».

La Cava non nasconde di avere altri possibili obiettivi, ma le premesse sembrano esserci, sebbene si renda conto che la situazione non è delle più semplici dal punto di vista economico. «I tempi sono brevi, c’è da pagare gli stipendi per metà aprile, però sto valutando: bisogna ponderare bene». E a breve – si parla di giorni – la decisione potrebbe arrivare. La prospettiva sembra tutt’altro che malvagia per la società biancorossa. Il perugino tra l’altro punta a un progetto a medio-lungo termine: «Come dice Gabriele Gravina, di cui ho l’onore di essere amico, non ci sono più i Moratti o i Berlusconi, bisogna trovare gente del posto che abbia idee concrete e progetti accurati». La Cava ha già incontrato gli avvocati Fabrizio Giustozzi e Gabriele Cofanelli, che stanno facendo il possibile per evitare il fallimento della Maceratese. Ora però si tratterà di incontrare anche Filippo Spalletta e l’avvocato Federico Valori, e Maria Francesca Tardella, per trattare l’acquisto. Intanto, questa sera si riunirà il cda della società, che dovrà dare il gradimento per l’ingresso di un nuovo socio, l’avvocato Cofanelli, in procinto di acquistare metà delle quote di Paci. E venerdì ci sarà l’assemblea dei soci.

Paola Pagnanelli