Macerata, 21 luglio 2017 - La nuova proprietà getta la spugna, quasi prima di averla presa in mano, e così per la Maceratese la migliore delle ipotesi per il prossimo campionato, a questo punto, è l’Eccellenza. Un finale triste per una squadra che, malgrado le mille difficoltà, si era conquistata la permanenza tra i professionisti della Lega Pro.

Dopo annunci e trattative, ieri il commercialista Alessandro Chiaraluce ha annunciato ufficialmente di tirarsi indietro, dopo che la nuova cordata romana si è letteralmente dileguata. Gli imprenditori laziali, i fratelli Alessandro e Francesco Vella, avrebbero dovuto costituire la società con 250mila euro di capitale, per poi presentare il business plan nel quale indicare alla Federazione gli investimenti che avrebbero fatto; con questo loro atto formale, e con l’appoggio del sindaco Romano Carancini, avrebbero chiesto di potersi iscrivere al campionato di serie D con un club creato ex novo.

Questo era l’impegno preso, questo è quanto hanno detto allo stesso sindaco martedì matttina allo stadio Helvia Recina, con Chiaraluce e con l’avvocato Federico Valori. Ma sono bastate poche ore perché i fratelli Vella facessero marcia indietro: nessuna costituzione di società, nessuna iscrizione, nessuna prospettiva.

Defilata la cordata romana, anche Chiaraluce si è tirato indietro: con un messaggio inviato ieri pomeriggio al sindaco ha ufficializzato la decisione e tanti saluti a tutti.

Che succede ora? «Ho sempre detto che per cantare ci vuole la voce, e purtroppo i fatti mi hanno dato ragione – commenta amaro Maurizio Mosca –. E’ stata tutta una presa in giro, soprattutto da parte di chi diceva di amare la Maceratese, ma nei fatti non lo ha proprio dimostrato. C’è stato un accanimento terapeutico per uccidere la società» aggiunge accennando a Chiaraluce. Ma a questo punto, è ancora percorribile la strada dell’Eccellenza, che avevano suggerito nei giorni scorsi Mosca con l’avvocato Gabriele Cofanelli, Massimo Paci, i fratelli Berrè e Maurizio Gagliardini?

Queste sono persone serie, del posto, stimate, con cui ci stiamo sentendo – ammette no strettissimi. Proviamo a ricompattarci, ma non è semplice». Anche l’avvocato Cofanelli conferma che qualche tentativo in corso c’è, ma l’iscrizione scade a brevissimo. Per l’Eccellenza ci vuole una decina di migliaia di euro, una somma possibile, ma oltre all’aspetto economico c’è il fatto che al momento la società non esiste, e va ricostruita da zero. «E poi bisogna trovare qualcuno disposto a guidarla negli anni – conclude Mosca –, con un progetto a lungo termine. Noi quando anni fa la salvammo dal fallimento poi pensavamo di averla affidata a una persona che ne avrebbe avuto cura, purtroppo così non è stato».

Per il club biancorosso, intanto, la Lega ha ufficializzato la mancata iscrizione alla Lega Pro, e ora sembra inevitabile la dichiarazione di fallimento, alla luce dei debiti, ancora impossibili da quantificare con precisione.