Sporcizia ai lati dei palazzi, guano e piume sotto i cornicioni, non è facile condividere lo spazio pubblico con i colombi. Il loro numero è in forte aumento e in città si è creata una situazione di emergenza. I cittadini: "Un disastro"
Spesso quando ci incamminiamo per le vie del centro storico può capitare di incontrarli in piazza Mazzini o in piazza Grande. Ormai abituati al via vai cittadino, non fuggono spaventati alla vista dell’uomo, anzi si avvicinano incuriositi sempre alla ricerca di cibo. Eppure la loro presenza non è gradita a tutti, come ha testimoniato qualche giorno fa dalle pagine del Carlino un signore che richiamava l’attenzione dell’amministrazione pubblica sui problemi che crea la convivenza con questi volatili. Il signore, nella lettera inviataci, ricordava un’ordinanza del ‘99 che vietava di dare da mangiare ai piccioni per evitare di richiamarli in alcune zone e ‘sporcare’ il suolo pubblico con con mucchietti di pane e briciole, come in Vittorio Veneto e sul marciapiede del vecchio ospedale Estense.
Sporcizia ai lati dei palazzi, guano e piume sotto i cornicioni, insomma, non è facile condividere lo spazio pubblico con i colombi. Per avere un’idea del fenomeno abbiamo chiesto al settore ambiente del Comune di Modena di fornirci qualche stima, relativa agli ultimi anni, sul numero delle colonie in città. La popolazione complessiva dei volatili, esclusi storni e tortore, è di 1.510 esemplari. La concentrazione maggiore di piccioni è stata registrata in piazzale Redecocca, dove sono stati avvistati una media di 300 esemplari. Poco lontano, in Rua Frati Minori e Piazzetta San Francesco, sono ben 250 i volatili che trovano rifugio nel sottotetto della chiesa e dei palazzi e si abbeverano nei pressi della fontana del Graziosi.
Seguono piazza Grande, con una media di circa 180 esemplari, via Aliprandi dove sono stati contati 120 piccioni e piazzale Matteotti, Porta Sant’ Agostino, Risorgimento e la Stazione Piccola con 100 avvistamenti. Come si evince dai primi dati, è la zona del centro storico la più colpita dalle colonie di colombi che, non essendo una specie migratoria, tendono a stabilizzarsi dove trovano un rifugio sicuro per edificare il nido, covare, e procurarsi cibo ed acqua a sufficienza.
I palazzi, i cavedi e i giardini pensili di piazza della Pomposa offrono rifugio a circa una sessantina di esemplari, via Dei Correggi a un’ottantina e una settantina godono della protezione dei sottotetti in via Rua Frati Minori all’incrocio con via Selmi. Non è da meno anche via Modonella, dove nei timpani sovrastanti gli ingressi del cinema Splendor, molti colombi hanno approfittato per fare il nido al riparo, sporcando la zona sottostante e l’intonaco delle pareti. Infine una cinquantina dimorano tra i grandi alberi di via Rainusso, a due passi dal centro storico.
di Sara Ferrari
Torna anche quest'anno a Castelfranco Emilia la tanto attesa festa di San Nicola.
Da lunedì 3 a lunedì 9 le vie del centro saranno invase da bancarelle, musica e tanti stand gastronimici dove gustare le specialità locali. E per chi vuole tentare la fortuna non manca la tradizionale pesca