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I FUNERALI DI PAVAROTTI A MODENA

In 50 mila per l'addio a Big Luciano
Applausi sulle note di 'Vincerò'
Fischi e insulti a Prodi e Lele Mora

Durante i riti di comunione, Andrea Bocelli ha intonato «Ave Verum Corpus» di Wolfgang Amadeus Mozart. "Ha onorato il dono divino della musica", scrive il cardinal Bertone a nome di Benedetto XVI. Romano Prodi ha letto un'orazione funebre. Ecco chi c'era gli in chiesa Il tuo ricordo

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Luciano Pavarotti Modena, 8 settembre 2007 - ORE 16,35 E' FINITA LA CERIMONIA FUNEBRE Un lunghissimo e commosso applauso ha accompagnato la bara di Big Luciano che veniva portata fuori dal Duomo di Modena. Scrosciante il battimani che ha fatto eco dalla folla in piazza. Intanto gli altoparlanti diffondevano le note di Vincero' interpretate da Pavarotti, e in cielo volavano le Frecce Tricolori.

 

 ORE 16,20 PRODI: AMBASCIATORE DELL'ITALIA "Un altissimo e appassionato ambasciatore della cultura italiana, capace di emozionare ma anche di essere un messaggero di pace e di fratellanza». Così il presidente del Consiglio Romano Prodi ha parlato di Luciano Pavarotti prununciando un saluto di commiato in chiusura del funerale del tenore, in corso a Modena. «Il fatto che sia qui l'indimenticato presidente dell'Onu Kofi Annan è segno di quanto Pavarotti sia stato legato ai destini di tutta l'umanità», ha aggiunto il premier.


Ricordando che il tenore ha fatto «della musica uno strumento contro la guerra», il premier ha specificato che «voglio rendere omaggio anche alla sua grande umanità perchè ha rappresentato non solo la musica italiana ma l'intera Italia che oggi è triste, ma orgogliosa di lui».

 Il discorso di Prodi, che ha fatto cenno anche ai tantissimi messaggi di cordoglio giunti a Modena da tutto il mondo, per «rendere omaggio al suo genio e alla sua generosità, oltre che alla sua voce ha unito tante persone», ha concluso esprimendo «profonda gratitudine alla famiglia e a Modena. Grazie avercelo dato, a noi e a tutto il mondo».

 

ORE 15,25 IL PIANTO DI NICOLETTA  La vedova Nicoletta Mantovani,  visibilmente commossa durante tutta la cerimonia, ha singhiozzato a lungo mentre l'arcivescovo Benito Cocchi leggeva una preghiera nella quale lei e la figlioletta Alice ricordavano il grande tenore scomparso.

"Papà, mi hai tanto amata e so che mi proteggerai sempre. Io ti porterò vivo nel mio cuore bambino ogni domani". Sono le parole che la piccola Alice, la figlia che Luciano Pavarotti ha avuto 4 anni fa dalla seconda moglie Nicoletta, ha affidato ad un messaggio letto durante la cerimonia funebre di Big Luciano nel Duomo di Modena. Una preghiera assieme alla mamma.

Una preghiera anche a  nome delle figlie grandi di Pavarotti e' stata letta da una suora poco prima di quella di Nicoletta e Alice. ''Ti ringraziamo Signore - si diceva tra l'altro nella preghiera - per avergli fatto dono di una voce capace di toccare le corde dell'anima''.

 

 ORE 15,15 L'OMELIA La morte di Pavarotti «ci ha fatti sentire più poveri in umanità»: è quanto ha sottolineato nella sua omelia l'arcivescovo di Modena, mons. Benito Cocchi, che presiede in Duomo la cerimonia funebre del tenore scomparso giovedì.

«Alcuni anni fa, in questa cattedrale piena di fedeli, nel corso di una celebrazione, due tenori eseguirono nell'attenzione commossa di tutti, il Panis Angelicus di Frank un inno che, dopo la prima strofa cantata da un solista, riprende la stessa melodia e le stesse parole con l'intreccio dei due tenori. E i due tenori erano il Maestro Luciano Pavarotti e suo padre» Fernando. Questo è il commosso ricordo con cui l'arcivescovo della diocesi di Modena e Nonantola Benito Cocchi ha concluso l'omelia delle esequie del tenore scomparso giovedì.


«Chi ebbe occasione di ascoltarli sia per la bellezza della cattedrale, che impone con la sua fatalità rispetto ed invita al raccoglimento, sia per il valore dei due tenori sia per la suggestione della musica, ha affermato monsignor Cocchi, »ancora ricorda e, parlandone, ne rivive l'emozione«. E »poichè la fede ci dice che i nostri cari sono vivi in Dio«, ha concluso, »perchè non pensare che padre e figlio fieri l'uno dell'altro, hanno ripreso il canto del Pane degli angeli che è diventato pane per l'uomo?".

 

ORE 14,55, APPLAUSI E FISCHI A PRODI E LELE MORA

Romano Prodi e' arrivato pochi minuti prima dell'inizio del funerale di Luciano Pavarotti e ha ricevuto i fischi di parte della folla radunata in piazza Duomo a Modena.

Poco prima del Presidente del Consiglio, e' arrivato anche il suo vice Francesco Rutelli: "I teatri erano troppo piccoli per Pavarotti. Questa folla dimostra che lui e' riuscito a far incontrare la musica colta e la musica popolare. Questo-aggiunge il ministro dei Beni Culturali- vuol anche dire che la memoria della sua voce non morira' mai". Presente anche il ministro della Difesa Arturo Parisi.


Sono anche arrivati in modo sparpagliato al funerale del Maestro il cantante degli U2 Bono Vox, l'ex Segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, il direttore generale della Fao Jacques Diouf e il rappresentante della Commissione europea per la Cultura Jan Figel. A sintetizzare il pensiero dei tanti artisti presenti alla cerimonia l'amica di una vita Mirella Freni: "Manchera' non solo a me, ma a tutto il mondo".

Fischi e insulti hanno accolto Lele Mora all'uscita dal Duomo di Modena. La folla assiepata all'esterno della
cattedrale ha sommerso di fischi il protagonista della vicenda 'Vallettopolì. Lele Mora ed i suoi collaboratori sono quindi saliti velocemente in auto lasciando la piazza. 

 

ORE 15, L'AVE MARIA

Sono stati riprodotti in 1500 copie i libretti per la «celebrazione esequiale a suffragio del maestro Luciano Pavarotti» che saranno distribuiti oggi nel Duomo di Modena per i funerali del tenore, celebrati dall'Arcivescovo Benito Cocchi a partire dalle 15. La cerimonia sarà introdotta dall'Ave Maria dall'«Otello» di Verdi, cantata dalla soprano Raina Kabaivaska, mentre il canto d'ingresso, dal «Requiem» di Luigi Cherubini, sarà interpretato dalla Corale Rossini sotto la direzione di Luca Santini (organista Stefano Colò).

 

Seguiranno letture dal Libro della Sapienza (3, 1-9), dal Salmo 138, dalla prima lettera di san Paolo ai Corinzi (13, 1-13), vetta poetica del Nuovo Testamento, e dal Vangelo di Giovanni (6, 35-40; 14, 1-7). All'offertorio, il flautista Andrea Griminelli eseguirà la «Danza degli spiriti beati» dall'«Orfeo e Euridice» del compositore e operista tedesco Christoph Willibald Gluck. La Corale Rossini eseguirà poi il Sanctus dal «Requiem» di Cherubini e l'Agnus Dei dalla «Missa Brevis» di Franz Joseph Haydn. Durante i riti di comunione, Andrea Bocelli intonerà «Ave Verum Corpus» di Wolfgang Amadeus Mozart. Nella registrazione di Luciano Pavarotti e del padre Fernando sarà quindi proposto «Panis Angelicus» di Cesar Frank. Dopo i riti di commiato, sarà eseguita la canzone moderna «Su ali d'aquila», tratta dal Salmo 90, in parte riprodotto anche sul cartoncino ricordo del tenore. Il canto finale «Pie Jesu», tratto dal «Requiem» di Cherubini, sarà eseguito dalla Corale Rossini

  • 09/09/2007 14:42

    E' stato molto più di un tenore... Ha avuto il grande merito di portare la lirica alla gente, e la gente alla lirica. Solo ora cominciamo a renderci conto della grandezza di questo personaggio veramente unico nella storia della musica!
  • 10/09/2007 16:38

    E' STATO UN GRANDISSIMO FACCIAMO IN MODO DI NON SPORCARE LA SUA MEMORIA COME GIA' STA ACCADENDO(DICHIARAZIONE DI UNA AMICA SU PRESUNTA SEPARAZIONE E SULLA SUA EREDITA')NON ADDIO MA CIAO GRANDISSIMO MAESTRO
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