Prima uscita pubblica per la vedova di Big Luciano dopo la 'fuga' a New York. Nicoletta, alla vigilia del trigesimo della morte del tenore si è recata, insieme ad alcuni intimi e all'avvocato Anna Maria Bernini, in una chiesetta bolognese per una messa in memoria del marito. Gli amici: "E' molto triste". Commenta
LA PARROCCHIA di San Giovanni Battista a Castenaso non è patrimonio dell’Unesco come il Duomo di Modena, non ha una piazza da transennare per contenere l’affetto della folla oceanica che un mese fa, invece, ha voluto rendere omaggio di persona al grande tenore, ma un modesto piazzale che riesce a ospitare poco più di una decina di auto, tra le quali la "gloriosa" Seicento del parroco don Francesco, con la vetrofania di Radio Maria sul lunotto posteriore, e la Ritmo di una parrocchiana che diffonde dall’altoparlante della portiera, lasciata aperta, il "do" di petto di Big Luciano nel suo celebre 'Vincerò'. Non ci sono le fly con le parabole delle tivù pronte a rilanciare le lacrime della giovane vedova in mondovisione, non c’è un Lele Mora che cerca di imbucarsi a tutti i costi come quando l’estremo saluto al grande artista si stemperò in una celebrazione mediatica che ha pochi precedenti. Non ci sono le Frecce Tricolori e i carabinieri non arrivano a cavallo, in alta uniforme, ma con la divisa di ordinanza, al volante della vecchia Fiat Tipo in dotazione alla stazione locale comandata da un maresciallo. La sobrietà è estrema. Se non potesse apparire un controsenso, è una sobrietà che sfiora il manierismo, schiacciante affermazione dell’essere sull’apparire.
NICOLETTA arriva quando la chiesa è già piena, ma non stipata, di amici, dipendenti dell’azienda editoriale di Marilena Ferrari e qualche parrocchiano che ha saputo della funzione dal nostro giornale. L’accompagna Anna Maria Bernini, una tra le amiche più strette e fidate, che non è solo un riferimento nel pool di legali che stanno seguendo le vicende legate alla successione testamentaria, ma è anche la moglie del professor Luciano Bovicelli, già direttore della clinica ginecologica e ostetrica del Sant’Orsola di Bologna dove quattro anni fa è nata la piccola Alice, la quarta figlia di Big Luciano che ieri, però, non era con la mamma.
VESTITA con una semplice maglietta nera e un paio di pantaloni dello stesso colore, Nicoletta e la sua immagine dimessa hanno trovato posto nella prima fila di banchi, insieme col padre e, appunto, le due amiche, Anna Maria e Marilena. Al termine della cerimonia ha ricevuto il conforto del vescovo ausiliare, che si è intrattenuto qualche istante con lei, poi ha lasciato la chiesa con gli occhi arrossati e uno sguardo livido, senza rilasciare dichiarazioni.
"È UN MOMENTO di ricordo e di preghiera per l’amico Pavarotti", ha spiegato Marilena Ferrari. "Me l’hanno chiesto i dipendenti e gli amici veri, quelli che erano più vicini a Luciano e Nicoletta. Quelli più lontani si sono fatti sentire, quelli intimamente vicini hanno invece preferito il silenzio". Definirla una dedica polemica nei confronti di chi, in questo ultimo mese, ha alimentato un certo gossip è forse troppo. Indubbiamente, però, c’era un pizzico di sale nelle sue parole.
di Lorenzo Sani
E' l'ultima edizione di questo tricolore che, nel prossimo anno, sarà sostituito dal Campionato Nazionale Medal Under 18 (ex Trofeo Marazza). Il primo dato positivo viene dal numero delle iscrizioni, che ha largamente superato il numero massimo di partenti (78 nel maschile e 42 nel femminile)