La vittima, Alessandro Colli, 22 anni, è rimasto vittima di un tamponamento sulla Nuova Estense. La sua auto, che avrebbe invaso l'altra corsia ruotandosi di 180 gradi, è stata centrata in pieno da un'altra vettura condotta da due giovani di Formigine, ora ricoverati a Baggiovara. Colli è morto sul colpo
NON È ancora chiaro cosa abbia portato la sua Clio a sbandare verso sinistra, fino a oltrepassare la linea di alberi che separa le due corsie di marcia. L’auto ne ha urtati un paio, poi si è girata invadendo l’altra carreggiata. In quel momento sopraggiungeva un’Opel Astra con due formiginesi di 23 anni a bordo, il guidatore M.G. e P.R.. Il tamponamento fra le due vetture è stato inevitabile e devastante. Colli è morto sul colpo: a nulla è valso l’intervento dei sanitari del 118. I due formiginesi hanno invece riportato ferite piuttosto serie e sono stati trasportati al centro traumatologico dell’ospedale di Baggiovara. Solo il passeggero è rimasto ricoverato. Come per Colli, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarli dall’abitacolo della loro vettura, ridotta a un ammasso di lamiere. Sul posto, per i rilievi del tragico incidente, è giunta la polizia stradale di Modena.
LA NOTIZIA della tragica fine di Alessandro, dalle prime ore della mattina di ieri, è subito rimbalzata fra i tanti amici che poteva vantare. Almeno venti quelli che hanno raggiunto l’abitazione di Colli, in via Crespellani, cercando di portare conforto ai genitori di Alessandro e alla sorella più piccola. E un mazzo di fiori, con una grande dedica, è subito stato posto all’ingresso della palazzina. "Alessandro aveva trascorso la serata con noi al pub Mr. Brown di via Gallucci — dicono ancora increduli per la disgrazia — poi ci siamo lasciati e lui ha accompagnato a casa la sua ragazza. Poi è accaduta la tragedia, della quale ci hanno informato gli stessi genitori di Alessandro. Era un ragazzo sempre sorridente, dal carattere tanto entusiasta da essere ‘esplosivo’".
COLLI aveva frequentato la scuola alberghiera di Serramazzoni. Una vocazione, quella per la cucina, che gli era valsa un posto di prestigio all’Accademia Militare. Qui lavorava da tre anni come dipendente dell’impresa di catering Avenance. E anche se non faceva parte direttamente del mondo militare, era riuscito a farsi apprezzare e riconoscere da tutti, generali e cadetti. "Un grande lavoratore, un’ottima persona", fanno sapere senza esitazioni dall’Accademia: anche in ambiente istituzionale Alessandro, con la sua carica umana, non era passato inosservato. I funerali in forma civile si terranno lunedì al cimitero di San Cataldo. La salma giungerà qui dopo aver lasciato le camere ardenti del Policlinico alle 11.
di Paolo Grilli
Con il nuovo anno alle porte, oltre agli auguri e al panettone, si scrutano le stelle per sapere il futuro. La parola d'ordine per il 2008 è essere costruttivi.