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MODENA / IN ATTESA DEL CHIEVO

Bentivoglio torna da nemico per battere il maestro

Il centrocampista, che a Modena ha vissuto la sua annata più bella, si confessa alla vigilia del match: "Mutti mi voleva ancora, ma il Chievo ha puntato su di me. La partita? Ci sono i presupposti per un bello spettacolo"

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Simone Bentivoglio Modena, 11 febbraio 2008 - GIOCATORE di calcio, ma appassionato di pallavolo. Simone Bentivoglio, beccato proprio mentre si sta recando a guardare Marmi Lanza Verona contro Vibo Valentia di A2, non si tira indietro dal parlare del Modena. Una squadra, quella geminiana, che il centrocampista non dimenticherà dato che, proprio in gialloblù nel corso della passata stagione, ha vissuto l’annata più bella della sua carriera nonostante le mille difficoltà: progetto Baraldi, risultati che non arrivano, esonero di Zoratto e arrivo di Mutti per la salvezza. Venticinque presenze che gli hanno permesso poi quest’anno di essere uno dei cardini del Chievo capolista. Quel Chievo che domani arriva al Braglia per continuare la sua rincorsa per la A.

 


Bentivoglio, ci racconti un po’ come è andata la sua stagione a Modena...
"E’ stata un’esperienza che mi ha insegnato molto, nonostante le tante difficoltà. Siamo partiti con una squadra incompleta che non poteva giocare alla pari con le altre perché non aveva una vera prima punta di ruolo. E nonostante la squadra incompleta si sono create troppe aspettative su di noi. I primi sei mesi sono stati difficilissimi anche perché nel periodo di Zoratto eravamo senza organizzazione. Poi a gennaio sono arrivate quelle persone che, se fossero arrivate in estate, avrebbero permesso a noi e ai tifosi una stagione più tranquilla, ovvero Longo, Bruno e Mutti".

 
Che rapporto ha avuto con Mutti?
"Un rapporto di grande stima reciproca. E’ una persona decisa che sceglie sempre i suoi uomini in base all’impegno profuso in allenamento. Non ha mai problemi a fare scelte difficili e impopolari come per esempio il cambio tra Frezzolini e Narciso". 


Quest’estate Mutti aveva anche provato a trattenerla qui...
"E’ vero. Ci siamo sentiti quest’estate ma il Chievo aveva deciso di puntare su di me".

 
E il Chievo sembra avere fatto la scelta giusta. Oltre alla maglia da titolare sono arrivati anche i primi gol...
"Ne ho già messi a segno tre, non è da me. C’è anche da dire che Iachini è più offensivista di Mutti e il modulo del Chievo mi permette di arrivare più spesso al tiro".

 
Ha sentito il suo grande amico Frey che domani incontrerà per la prima volta da avversario?
"Ci sentiamo sempre. Con lui c’è stato un rapporto più forte di quello semplice da compagni di squadra".

 
Come sta il Chievo?

"Nonostante il primo posto in classifica, Iachini ci fa sempre stare sul pezzo per non far calare la concentrazione e affrontiamo tutte le gare allo stesso modo".

 
E come vede il Modena?

"All’andata ci aveva imbrigliato bene. E’ una buona squadra che se inizia ad inanellare una serie di vittorie consecutive può arrivare lì dalla zona play off, anche se le squadre davanti corrono".

 
C’è un giocatore del Modena che l’ha impressionata?
"Guardo sempre le sintesi e devo dire che Okaka ha mezzi incredibili. E’ raro trovare un diciottenne con un fisico e una tecnica del genere".

 
Che partita potrà essere quella di domani?
"Veniamo entrambi da un periodo molto positivo e ci sono tutti i presupposti per vedere un bello spettacolo".

di Francesco Prandini

 

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