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Modena

LA POLEMICA

I Comitati: "Giudici e politici
non riescono a garantirci sicurezza"

Cittadini spaventati, città in balia dei delinquenti, politici ‘sordi’ alle richieste dei modenesi, giudici troppo morbidi nei confronti dei criminali. E' questo quanto emerso dalle riunioni dei dieci comitati di quartiere

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Una volante della polizia Modena, 13 marzo 2008 - DEGRADO e insicurezza. Cittadini spaventati, quartieri in balia dei delinquenti, politici ‘sordi’ alle richieste dei modenesi, giudici troppo morbidi nei confronti dei criminali. Non è del Bronx che stiamo parlando, ma di Modena. Che, secondo la ‘società civile’ sta inesorabilmente scivolando in un baratro «dal quale rischia di non uscire più». I rappresentanti dei dieci comitati cittadini (ogni quartiere ormai ne ha uno, persino Sant’Agnese, un tempo isola felice), delle associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani e i sindacati di polizia hanno stretto un patto di collaborazione.

 



TUTTI INSIEME hanno dipinto una Modena a tinte fosche e hanno elencato una serie di proposte ha sottoporre al prefetto in persona. Poi anche all’amministrazione. Infatti, grande assente a questo ‘tavolo’, come fa giustamente notare Claudio Furini, direttore di Confcommercio, «è la politica, lontana dalla gente e dalla città».
Non a caso questa ‘società civile’, forte dell’impegno attivo dei comitati nati uno dopo l’altro con l’obiettivo di tutelare un territorio sempre più pericoloso per chi ci vive, chiede «confronti periodici» con il prefetto e i rappresentanti dell’ordine pubblico, con i sindacati di polizia e, tre o quattro volte all’anno, anche con le pubbliche amministrazioni che, invece di essere espressione delle esigenze di una città che si percepisce insicura e degradata, diventano una controparte con cui ‘battagliare’.



PER DARE tutela ai cittadini è necessario un massiccio presidio del territorio, «ma come si fa con un organico di polizia assolutamente inadeguato (mancano 20 unità da tempo immemorabile) — rilevano i sindacati di polizia — e mezzi fatiscenti? Se gli agenti fossero quelli che dovrebbero essere migliorerebbe sicuramente la repressione dei reati». Non solo. Un aiuto importante potrebbe (e dovrebbe) arrivare dai vigili urbani.


«SONO ARRIVATE — dicono i comitati e le associazioni di categoria — diciotto nuove unità e un dirigente. Ma le pattuglie notturne sono inadeguate. I controlli devono essere fatti in tutto l’arco di apertura notturna e serale delle attività commerciali. Inoltre la funzione del vigile di quartiere non risponde alle aspettative dei cittadini: esistono esigenze, sempre in evoluzione, non soddisfatte, che richiedono una presenza visibile, non saltuaria o occasionale. Non è più deferibile tale riorganizzazione da tempo richiesta».
Poi c’è il problema dell’amministrazione della giustizia a Modena. «Il livello di delusione e di sfiducia già grande nei confronti della magistratura e ulteriormente cresciuto negli ultimi anni».



«L’OPINABILE interpretazione delle norme nella nostra provincia ha ulteriormente affievolito l’efficacia del giudizio». Per combattere la criminalità, anche quella organizzata che si infiltra sempre più nel nostro tessuto sociale, è poi necessario «un potenziamento dell’attività di intelligence».



SPACCIO e prostituzione sono una delle cause principali del degrado di molti quartieri della città, insieme a determinate tipologie urbanistiche come l’alta percentuale dei miniappartamenti, degli edifici abbandonati, degli spazi all’aperto poco frequentati e dei villaggi a bassa densità abitativa. «Nei noti palazzoni Erre Nord, Lambda e Windor Park, tanto per citarne alcuni, c’è una forte concentrazione di spacciatori, prostitute, personaggi malavitosi che convivono mescolati ed emarginati. I parchi poi, uno dei vanti della nostra città, al calar del sole diventano luogo ideale di spaccio, così come alcune piazze e il quartiere della Bruciata». Infine il ‘nodo’ della zona Tempio (ma non solo), che con la «chiusura di molte attività (ex cinema Principe, ex Poste, ex telecom) si è impoverita a dismisura. E’ indispensabile un costante controllo di polizia per mantenre le situazione a una livello accettabile».


BRUTTO periodo anche per il quartiere Quattro Ville, bersagliato da ladri d’appartamento così come Baggiovara.

di Barbara Manicardi










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