Il pezzo di ferro, appuntito come un pugnale, è lungo 25 centimetri, pesa un chilo e avrebbe potuto davvero far male a qualcuno. Ma fortunatamente è caduto a pochi centimetri da una ragazza che passeggiava per il centro
LA CHIESA del Voto ha ‘perso’ il pezzo che fa parte della croce posta sulla sommità dell’edificio attorno alle 17 di domenica. Pioveva e tirava un forte vento: potrebbero essere state le condizioni atmosferiche, infatti, a favorire il cedimento anche se, evidentemente, il crocifisso sentiva da un po’ il peso del tempo. Il raggio, che ora è custodito al comando di polizia municipale in via Galilei, ha fatto un volo di qualche metro cadendo sul marciapiede. In quel momento davanti alla chiesa c’erano alcuni passanti con gli ombrelli aperti e c’è chi dice che sia stato proprio un ombrello ad attutire il colpo.
I CITTADINI hanno quindi avvertito subito i vigili urbani che sono intervenuti per transennare il marciapiede davanti alla chiesa. Ieri pomeriggio la zona era ancora off limits e in tanti si fermavano con il naso all’insù per vedere la croce con il braccio mancante. Sia domenica sia ieri per i vigili del fuoco è stato impossibile raggiungere la croce per verificarne la stabilità: i cavi dei filobus non permettono infatti all’autoscala dei pompieri di raggiungere la cima della chiesa. I lavori, quindi, sono stati rimandati a questa mattina, quando i tecnici raggiungeranno la croce con un ponteggio. Sarà verificato lo stato del crocifisso e se ci sia bisogno di un particolare restauro, oltre a quello che servirà per ridare alla croce il suo segmento.
TRA I CEDIMENTI più gravi riguardanti edifici storici mai registrati dalla nostra città, c’è senza dubbio quello del 15 ottobre 1996: mancavano quattro minuti a mezzogiorno quando una scossa di terremoto del settimo grado della scala Mercalli fece sussultare tutto il modenese. In città un gigantesco fregio in marmo precipitò dalla chiesa di Sant’Agostino, anche in quel caso senza provocare feriti.
PIÙ RECENTI e meno pericolosi, invece, i cedimenti di palazzo Ducale, sede dell’Accademia militare. Anche il 18 settembre era stato il vento, che aveva toccato una punta di 61 chilometri all’ora, a piegare le ginocchia di una delle statue ottocentesche in gesso che ornano il cornicione del palazzo. La statua si era sbriciolata, facendo cadere alcuni calcinacci sul marciapiede sottostante. Fortunatamente, nessuno si trovava a filo della facciata dello storico palazzo, così i calcinacci non causarono danni a cose o persone. La statua, come le altre omologhe, era stata restaurata nel 1999 dalla Sovrintendenza e col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Modena. Oggi toccherà alla chiesa del Voto il sopralluogo degli esperti incaricati di ridare il ‘pezzo’ mancante al crocifisso.
di Valentina Beltrame
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