Non è infatti più vincolante (in base al decreto "milleproroghe") il termine del 31 marzo per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale, il documento che dà l'ok perchè il termovalorizzatore possa continuare ad operare
Modena, 31 marzo 2008 - Slitta il termine per il rinnovo della "patente di sicurezza" dell'inceneritore. Non è infatti più vincolante (in base al decreto "milleproroghe") il termine di oggi per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia), il documento che dà l'ok perchè il termovalorizzatore possa continuare ad operare. Nel decreto non è indicato un nuovo termine, che deve quindi essere definito. Dalla Provincia fanno comunque sapere che la procedura è già in atto e che il rinnovo non si farà attendere a lungo.
L'inceneritore può nel frattempo continuare ad operare e procedono, allo stesso modo, i lavori per il contestato raddoppio della struttura. La nuova autorizzazione si è resa necessaria dopo lo stop, deciso alcuni mesi fa dal Tar, in seguito al ricorso del comitato dei cittadini che si oppone al maxi-potenziamento dell'inceneritore. Il tribunale amministrativo aveva infatti osservato che "serviva un procedimento unificato per tutti e tre gli impianti presenti nel sito (l'inceneritore, l'impianto chimico-fisico e il depuratore delle acque) invece di tre separate autorizzazioni". Contro la decisione la Provincia ha fatto ricorso al Consiglio di Stato (e un pronunciamento è atteso nelle prossime settimane), ma per evitare il blocco dell'impianto Hera ha chiesto all'ente di viale Martiri della Liberta' una nuova autorizzazione che rispetti i rilievi formali del Tar.
La scadenza doveva inizialmente essere quella di oggi, 31 marzo (e pronunciamenti in tal senso erano arrivati dall'assessore provinciale all'ambiente Alberto Caldana), ma i tecnici hanno poi verificato che il termine puo' essere spostato per effetto del decreto mille proroghe e così il nuovo ok alla contestata struttura si sposta in avanti. Anche se da viale Martiri della Libertà invitano a non mettere in relazione il rinvio dell'autorizzazione e il pronunciamento del Consiglio di Stato, è facile immaginare che l'ok non arriverà prima del nuovo verdetto della giustizia amministrativa.
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