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Tassa sul rusco, via libera all'aumento

Dopo un lungo iter è stato approvato in consiglio comunale il piano finanziario che prevede l'aumento della tariffa sui rifiuti che crescerà del 2,91%. L'assessore Caldana: "Sacrificio necessario per avere migliori servizi"

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Raccolta differenziata Modena, 1 aprile 2008 - DOPO un lungo e travagliato iter è stato approvato dal consiglio comunale il piano finanziario che prevede l’aumento delle tariffe per il servizio di gestione dei rifiuti urbani: come già annunciato più volte, la Tia (tariffa sull’igiene ambientale, comunemente conosciuta come tassa sul rusco) aumenterà mediamente del 2,91% per le famiglie e del 6,28% (ma con punte anche del 10%) per le imprese. L’assessore all’Ambiente Giovanni Orlando ha giustificato gli aumenti a fronte di maggiori investimenti nel campo della raccolta differenziata (che dovrà essere aumentata) e nei servizi offerti da Hera. "Oggi il 50% dei cassonetti a Modena è abilitato alla raccolta differenziata — ha detto Orlando — e la raccolta differenziata dal 2005 al 2007 è passata dal 30,2% al 36,2%. Nel 2008 puntiamo a raggiungere il 40%, nel triennio l’obiettivo è il 55%. Abbiamo intenzione di allargare la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta dalla Circoscrizione due alla Circoscrizione tre".

 


UN PIANO di lavoro che necessita investimenti: da qui la necessità di aumentare le tariffe. Sono ovviamente insorti i consiglieri dell’opposizione: "I tentativi di raccolta porta a porta — ha detto Baldo Flori, consigliere di Modena a Colori — sono stati troppo timidi, i tempi sono lunghi e i risultati scarsi. E invece lo sbocco deve essere proprio quello: raccolta differenziata porta a porta facendo pagare al cittadino una tariffa correlata a quanta immondizia produce".

 

ADOLFO Morandi, consigliere di Forza Italia, ha guardato al passato: "Considerando gli incrementi assoluti dalla vecchia Tarsu alla Tia — ha detto Morandi — si riscontra che dal 2006 al 2007 c’è stato un aumento degli incassi del 5,02%, e dal 2007 al 2008 l’incremento è stato del 5,53%. Quindi l’aumento in due anni è stato del 10,55%. Non è credibile chi afferma che tali incrementi sono docuti ad un miglioramento del servizio: nessuno ha notato differenze rispetto al passato".

 

CRITICO anche il consigliere della Lega Nord Mauro Manfredini: "Secondo l’osservatorio provinciale, la raccolta differenziata raggiunge il 40%. Un dato deludente per una realtà come Modena, che dovrebbe conforntarsi con città nelle quali i risultati raggiunti nella raccolta differenziata arrivano all’85%. Ma la Tia aumenta: ci troviamo di fronte a un’azienda privata che per ricavare profitti succhia soldi presi dalle tasche dei cittadini, per redistribuirli agli azionisti".

 

Il CONSIGLIERE del Pdl, Dante Mazzi, ha messo in rilievo una contraddizione procedurale: "Nella relazione previsionale programmatica, la giunta aveva promesso che la Tia non sarebbe aumentata di più del 3%. Oggi questa delibera va in direzione contraria: un atto del consiglio comunale va contro una delibera di giunta. vi sembra corretto?".

 

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