Dopo il tracollo con il Bologna è tempo di bilanci. Il percorso dei canarini comincia a farsi preoccupante: undici giornate senza vittoria, condite da cinque sconfitte e sei pareggi. Ora il Modena si trova a +7 dalla zona rischio
I problemi la squadra di Mutti se li è creati fallendo malamente tre occasioni esterne per invertire la rotta. Pensiamo solo alla vittoria gettata via a Messina, la sconfitta di Cesena, il pari di Avellino che, se da un lato ha tenuto a distanza gli irpini, dall’altro quella trasferta va considerata come una occasione sprecata. Chi sta bene, come il Grosseto, al Partenio sa conquistare risultati ben diversi. Tuttavia non possiamo meravigliarci più di tanto. A forza di rimandare la soluzione del problema, siamo arrivati al punto che il Modena degli ultimi due mesi ha lo stesso cammino di squadre destinate alla retrocessione o quasi. Peggio ha fatto solo il Ravenna e questo la dice lunga.
Dopo la sconfitta di sabato qualche voce annunciava possibili cambiamenti alla guida dei canarini. Niente di tutto questo. Troppo tardi verrebbe da dire, perchè se c’era da cambiare allenatore (e le premesse ci sono anche state), qui la società sarebbe dovuto intervenire prima, nel tentativo di frenare questa caduta verticale. E’ vero che il Modena nel recente passato ha spesso sbagliato i tempi per cambiare tecnico, ma quest’anno si vuole andare fino in fondo così, pur nella consapevolezza che, dopo trentaquattro partite, questa squadra non ha regalato una sola soddisfazione ai propri tifosi, con prestazioni in costante peggioramento. Probabilmente la società ritiene che i giocatori siano convinti del lavoro del loro tecnico (ma lo saranno davvero?) e di conseguenze se ne sta lì, ad aspettare. Ad aspettare una vittoria che deve necessariamente arrivare prima del 10 maggio quando arriverà il derelitto Ravenna. Ridursi a penare ancora quattro giornate (in casa con Lecce, fuori a Trieste e Bari e di nuovo al Braglia con il Brescia) vorrebbe dire mettere a rischio seriamente il piccolo tesoretto rappresentato da quel + 7 dalla zona salvezza. Sperare sempre nelle disgrazie altrui per sopravvivere, potrebbe diventare molto pericoloso.
di Paolo Reggianini
Vittoria del team di Maranello nelle dune del Bahrain. Il brasiliano della 'Rossa' si prende una vittoria meritata dopo le delusioni in Australia e Malesia. Secondo il finlandese campione del mondo. Kubica terzo su Bmw Sauber. Hamilton doppiato finisce solo 13esimo
Guarda lo speciale