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LA POLEMICA CONTINUA

Moschee aperte, non c'è Dachan
ma si presenta Rosario Pasquini

Alla manifestazione voluta dalla locale comunità islamica per favorire il dialogo interreligioso ha partecipato, seppur a titolo privato, Pasquini, uno dei fondatori dell'Ucoii. Il sindaco: "Accordi non rispettati, dovevano avvertirci"

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Reggio, moschea Modena, 19 aprile 2008 - Il giorno dell'iniziativa moschee aperte a Modena è arrivato. E puntuale è giunta una nuova polemica per la presenza, pur a titolo privato, di uno dei fondatori dell'"Ucoii", l'Unione delle comunità islamiche in Italia, Rosario Pasquini, che era infatti presente tra il pubblico della manifestazione voluta dalla locale comunità musulmana per favorire il dialogo interreligioso: Pasquini ha ascoltato gli interventi degli oratori e ha poi parlato agli studenti del "Fermi" che hanno preso parte all'iniziativa. Il fatto ha scatenato di nuovo l'offensiva di Forza Italia e di Isabella Bertolini secondo cui "è una vergogna aver consentito l'ennesimo palcoscenico ad un esponente dell'islam radicale".  

 


All'iniziativa della comunità musulmana di Modena oggi c'erano il sindaco Giorgio Pighi e il vescovo Benito Cocchi. Il sindaco in particolare aveva confermato la partecipazione all'iniziativa dopo essere stato rassicurato dalla comunità islamica del fatto che non avrebbero preso parte all'evento nè il presidente dell'Ucoii Mohammed Nour Dachan, nè Rosario Pasquini.

 

Dachan non c'era, ma Pasquini sì, anche se solo a titolo personale, e la polemica quindi inevitabilmente continua. Rosario Pasquini (avvocato di 72 anni che dopo la conversione all'Islam ha preso il nome di Abdur Rahman) spende da parte sua parole di elogio per Dachan ("e' un bravissimo medico e non c'e' nessun rapporto con il terrorismo") e difende l'organizzazione di cui è tra i fondatori: "E' un fumo che i mass media spargono per la demonizzazione dell'Islam. Io ho dato oggi un messaggio di pace. Piuttosto posso dire che l'Islam e' una religione terrorista nel senso che incute terrore a coloro che predicano la guerra, vendono le armi, manipolano costantemente i mezzi d'informazione per controllare le masse".

 

Quanto ai contrasti con Amato l'esponente dell'Ucooi sottolinea che "la pretesa di Amato di difesa dell'identità italiana ricorda la difesa della razza di Mussolini". Pasquini interviene anche su una sua frase ("i non musulmani sono bestie") che lo fece finire nell'occhio del ciclone. "Un giornalista (di "Libero", ndr) ascoltò una mia lezione e riprese questa frase, ma io stavo citando il Corano secondo cui coloro che non praticano le regole che vengono da Dio sono come le bestie, nel senso che tendono come gli animali unicamente alla conservazione della specie. Ma non volevo e non voglio offendere nessuno (l'Islam ammonisce a non dire 'sei un asino'): invito invece a ragionare in prospettiva ultramondana. Men che meno volevo offendere i cristiani con cui dobbiamo unire le nostre forze rimandando al giorno del giudizio le divergenze teologiche".

 

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