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SOS DEGRADO

L'appello: "Aiutateci, il Lamba
è un inferno: aggressioni e vendette"

Queste le parole di paura contenute in una petizione firmata prima del blitz dagli extracomunitari regolari, una trentina, che abitano nel palazzone a contatto con i connazionali che vivono nell'illegalità. "Quando rientriamo troviamo spacciatori, ubriachi, non si dorme. Hanno minacciato il portinaio". Commenta

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Condominio Lambda Modena, 15 maggio 2008 - LA PAURA serpeggia anche fra gli extracomunitari. Quelli regolari, costretti ad abitare a contatto con i connazionali che vivono nell’illegalità, con il rischio beffardo e concreto di essere assimilati a loro agli occhi di molti. In trenta, poco prima dell’ennesimo blitz delle forze dell’ordine al famigerato condominio Lambda di via Emilia Ovest, hanno vinto la paura di ritorsione firmando una petizione toccante che ha già fatto il giro del Municipio, della questura e della procura di Modena. L’italiano, a tratti stentato, trasuda sincerità. Il loro appello è stato accolto dalla Lega Nord, che ora si fa interprete del loro desiderio legittimo di tranquillità.

 

"ABITIAMO al Lambda — esordisce la lettera — . Qualcuno è proprietario di appartamenti, altri sono in affitto, da soli o in stanze che occupano con la loro famiglia e i loro bambini, o con compagni di lavoro. Quasi tutti siamo stranieri con il permesso di soggiorno e lavoriamo tutto il giorno. Quando però torniamo a casa, troviamo nel cortile e sulle scale spacciatori di droga e i loro clienti: fino a notte inoltrata fanno il loro ‘lavoro’: bevono birra e sono ubriachi, urlano e buttano le bottiglie dappertutto. Sono anche pericolosi perché hanno tutti il coltello. Noi abbiamo paura e non riusciamo a dormire per le urla e la confusione. I nostri bambini non possono andare a giocare in cortile: devono stare chiusi in casa per evitare pericoli e per non vedere brutte cose. Il portinaio è molto bravo e prova a mandare via gli spacciatori — prosegue drammaticamente la petizione — ma questi lo minacciano e hanno incendiato la sua porta. Gli hanno anche tirato delle bottiglie in faccia e lui ha sporto molte denunce".


"QUANDO la polizia arriva — prosegue il documento — gli spacciatori hanno ‘vedette’ che fanno subito la spia, così riescono a sparire. Poi, quando la polizia se ne va, loro tornano come prima. Entrano dalle finestre, sfondano le porte, sporcano. In questi appartamenti arrivano poi insetti e topi grossi. Noi chiediamo alle autorità, per favore, un aiuto. Basta che la polizia venga più spesso per trovare gli spacciatori con la droga. Perché queste persone sono libere di fare quello che vogliono — conclude la lettera — e noi andiamo a lavorare in regola e nessuno ci aiuta?". "Questi residenti esasperati hanno trovato il coraggio di farsi avanti — afferma Mauro Manfredini (nella foto), capogruppo in consiglio della Lega Nord — nonostante vivano sotto minaccia. I controlli delle forze dell’ordine ci sono, come dimostra la recente operazione al ‘Lambda’, ma i criminali sono ben organizzati e riescono a dileguarsi per poi tornare in azione subito dopo".

"LE FAMIGLIE hanno il diritto di vivere in sicurezza e serenamente — afferma Manfredini, che ha anche presentato un’interrogazione sulla situazione del Lambda in consiglio comunale — e noi vogliamo che i bambini possano correre e giocare nei parchi cittadini e nei cortili. La situazione deve essere sanata quanto prima e con ogni mezzo".

 

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