Non è passata inosservata, in città, questa pubblicità della serata a tema che andrà in scena al ‘Kinky’s’ di viale Caduti sul Lavoro. Il messaggio gioca volutamente sul confine fra legalità e trasgressione. L'Udc insorge
Modena, 24 Maggio 2008 - Il volantino, distribuito nei giorni scorsi anche davanti a scuole modenesi, lascia poco spazio a dubbi. E alle poelemiche. Invita infatti alla quarta edizione della ‘Festa della semina’ accanto al disegno di una foglia di cannabis, e lancia anche lo slogan ‘Chi semina amore raccoglie pace’. Non è passata quindi inosservata, in città, questa pubblicità della serata a tema che andrà in scena oggi al ‘Kinky’s’ di viale Caduti sul Lavoro, a Modena Est. Il messaggio gioca volutamente sul confine fra legalità e trasgressione.
Per alcuni andando oltre il lecito, auspicando la coltivazione della pianta da cui si ricava hascisc e marijuana. La sezione giovanile dell’Udc di Modena chiede senza mezze misure che i modenesi "non si lascino prendere in giro. Invertendo lo slogan, si potrebbe dire che chi semina droga non raccoglie pace, ma disperazione, solitudine e malattia. Da parte dei gestori dei locali è necessaria un’assunzione di responsabilità. Non si può lasciare i giovani in balia di persone senza scrupoli che lucrano sulla loro salute e li spingono a compiere reati o a finire tra le braccia degli spacciatori".
"Considerato che coltivare anche solo una piantina di cannabis costituisce reato, dice Antonella Maria Andreoli dell’Udc, come chiarito dalla Cassazione con la sentenza 871/2008 e dalle Sezioni Riunite il 24 aprile di quest’anno, ci chiediamo come si possa propagandare un reato e sponsorizzare le droghe in modo così stucchevole e spudorato di fronte alle scuole della nostra città. La scelta della cultura della vita e quella della morte, tra libertà e dipendenza, non può lasciare indifferenti. Speriamo che l’assessore all’Istruzione Querzè, tanto sollecita a preoccuparsi dell’ingresso nelle scuole della innocua statua della Madonna di Fatima, si preoccupi con urgenza del ben più grave e dannoso ingresso nelle scuole della cultura della droga e dello sballo. Io stessa, conclude la Andreoli, ho trovato il volantino del Kinky’s davanti al Liceo San Carlo".
"Cercheremo di capire se davvero questa pubblicità è entrata nel nostro istituto, dice Annalita Moretti, vicepreside del San Carlo, ma solitamente, quando filtrano messaggi del genere agli studenti, subito nasce una discussione fra i professori. Si tenta, poi, di intavolare una discussione nelle classi su temi così delicati. In questo caso, dagli insegnanti, non ho avuto proprio riscontro di questo volantino. Ma è chiaro che la nostra scuola si oppone a chi dice che lo spinello non fa male ed è contro la cultura della droga. In passato, gruppi che avevano distribuito materiale pubblicitario o propagandistico avevano chiesto l’autorizzazione a farlo davanti al San Carlo, stavolta, se davvero i volantini sono stati diffusi, non è successo".
Uno dei gestori del Kinky’s, Emanuele, tiene comunque a precisare che "la serata sarà all’insegna della legalità. Sarebbe assurdo che non lo fosse, visto che si svolgerà in un locale pubblico. La ‘festa della semina’ è tipica della cultura rastafariana della Jamaica, ma nel nosto caso è un motivo di richiamo, un simbolo. Con lo slogan volevamo ampliare la considerazione di una particolare cultura e mettere in evidenza le qualità di una pianta. Le attrazioni di stasera saranno musicali e artistiche. Non mancheranno riferimenti alla canapa, ma mettendo in evidenza le possibilità che essa offre nelle sue specie legali: fabbricazione di corde, tessuti, eccetera. Quanto alla variante più nota, quella che contiene il principio attivo della droga, sottolineamo che entro certi limiti può avere effetti curativi. Oltre, ci sono solo malattie e dipendenza".
di Paolo Grilli
L'attaccante azzurro festeggia a Coverciano i suoi 31 anni. "Dopo aver vinto un Mondiale, sarebbe un sogno bissare con l'Europeo" GUARDA LO SPECIALE EUROPEI