Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
IL CASO

Non voleva morire come Welby
"Il giudice le ha dato ascolto"

I familiari ringraziano il giudice che ha accettato il "testamento biologico" della donna affetta da sclerosi, rifiutando le ultime cure. Il figlio: "Così è morta serena, con noi vicini". Ma il caso solleva subito polemiche  Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Vincenza Santoro Modena, 30 maggio 2008 - "Non volevamo certo dividere le coscienze: tutt’al più indicare una strada per chi, come mia moglie, ha solo scelto una fine serena, naturale e dignitosa". Il dolore di Nicasio Galano, imprenditore edile di Sassuolo, è rivestito di grande dignità e compostezza dopo l’addio alla moglie Vincenza Santoro.

La donna è morta a 70 anni nell’ospedale di Baggiovara di Modena, vinta da un infarto nel letto cui la costringeva da tre mesi la sclerosi laterale amiotrofica. Il 13 maggio, un decreto del giudice tutelare del tribunale di Modena, Guido Stanzani, aveva accolto la richiesta della malata di non essere sottoposta a tracheostomia quando non sarebbe più stata in grado nemmeno di respirare. Una volontà espressa con fermezza dalla Santoro, assistita giorno e notte negli ultimi tre mesi dal marito e dai quattro figli.

I suoi muscoli si stavano spegnendo, non la sua lucidità. Galano, contestualmente al decreto del giudice, è stato nominato amministratore di sostegno della moglie, secondo quanto previsto dalla legge numero 6 del 2004. Un ruolo che finora era stato assegnato dai giudici solo a chi assiste malati psichiatrici e incapaci temporanei.

E’ l'estensione di questa figura anche a chi veglia familiari condannati a una lenta morte a costituire per taluni la pietra dello scandalo, per altri il lasciapassare per una fine in fondo inevitabile e senza accanimenti. "La situazione di soffocamento progredirà sino a indurre una persona uno stato confusionale che la priverà della sua capacità autodeterminativa", ha scritto il giudice Stanzani nel decreto che ha redatto dopo aver visitato di persona la 70enne. Per evitare che i sanitari ricorressero a cure invasive senza il consenso della donna, ha nominato il marito della Santoro amministratore di sostegno. Dopo l’ultimo respiro, mia moglie ha come riacquistato il sorriso di sempre — dice Galano —. E’ morta come avrebbe voluto, senza forzature. Non ha voluto rifiutare la sofferenza, anzi: ha incontrato con coraggio il momento in cui il Signore l’ha voluta prendere con sé. Aveva fede".

La Santoro ha trascorso le ultime ore circondata dall’affetto della sua famiglia, interagendo con gli altri con un avveniristico computer a comando ottico preparato dal figlio Alessandro. La figlia Luciana stava per leggerle il libro Rumore di mamma di Laura Tangorra, madre colpita da sclerosi laterale amiotrofica dopo aver partorito il secondo figlio.
"’interpretazione della legge data dal giudice è molto diversa dal testamento biologico e difficilmente potrà essere usata in altri casi", dice la senatrice Fiorenza Bassoli (Pd), relatrice della legge sul testamento biologico nella passata legislatura.

Secondo Isabella Bertolini del Pdl, invece, "siamo di fronte a una situazione che testimonia come in Italia si stia affermando una cultura della morte, dannosa e nichilista». E per Antonio Tomassini del Pdl, presidente della Commissione Sanità del Senato, «questi casi aprono un terreno che deve essere regolamentato".

di Paolo Grilli

  • 30/05/2008 13:31
    margot
    Io ho conosciuto questa donna,era in reparto con me,che dirvi,costretta in un letto,perennemente con la maschera ad ossigeno,ma con uno splendido sorriso per tutti.... Una donna fortissima con una famiglia meravigliosa.... Ha semplicemente avuto ciò che chiedeva,serenamente...
  • 30/05/2008 15:02
    Pippo100
    Come giustamente ha osservato Pandolfi nel suo blog di questo stesso sito, non c'era nessun bisogno di fare esprimere un giudice. Questa poveretta era in grado di farsi capire, e ai sensi di legge poteva rinunciare alla tracheotomia senza interferenze di altri. Cosi' ha fatto
  • 31/05/2008 02:17
    daniela
    Ogni essere umano deve avere il diritto di decidere se avere una morte dignitosa,senza accanimento terapeutico.E se le condizioni e strutture lo permettono anche di spegnersi naturalmente nel propio letto di casa con intorno l'amore della famiglia.
  • 31/05/2008 10:09
    luciana
    Volevo dire alla signora ISABELLA BERTOLINI che mi auguro per lei che non abbia mai nessuno in famiglia in queste condizioni, come fa a dire che la morte é dannosa e nichilista,cosa sa lei della sofferenza dei altri....per che non impare a stare ao meno zita....farebbe meno danni..... Un saluto alla famiglia della Sra. Santoro che Dio vi dia la forza per sopportare anche certi commenti...
  • 31/05/2008 22:42
    elcaribe
    Bisognerebbe ricordare all' ON. Bertolini che Madre Teresa di Calcutta ha fatto una scelta similare quando ha lasciato questo mondo, se Madre Teresa era una nichilista....
  • 31/05/2008 23:16
    Corrado Luciani
    Credo che per chi crede in Dio la morte debba essere più naturale possibile. Vivere forzatamente attaccati ad una macchina, per chi crede, danneggia il nostro vero "Io" o la nostra anima. Non ho mai capito perché la Chiesa abbia condannato Welby.
  • 01/06/2008 12:37
    GreyD
    canule,sonde,cateteri e altro.tutto questo per prolungare sofferenze atroci prima di morire.chi non vive in queste realtà non sa cosa comporta per il nostro corpo questo tipo di accanimento.non siamo macchine.stare attaccati al respiratore mentre il corpo si piaga e si riempe di infezioni ed essere coscienti di tutto quello che ti accade.
  • Sono presenti 7 commenti
 

LA FOTO DEL GIORNO

Serate Estensi

Tornano le 'Serate Estensi'

Per rievocare il ducato degli Este che per due secoli fece della città la sua capitale, dal 12 al 22 giugno tornerà la 17esima edizione di questo grande evento. Sfilata di moda, banchetti, cortei d'epoca, partite di calcio, concerti e tanto altro per festeggiare la città LEGGI LA NOTIZIA

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli