Secondo la ricostruzione degli inquirenti, consentivano di fatto risparmi sull'Iva e sulle imposte, in alcuni casi fino ad ottenere rimborsi, a 18 società utilizzatrici dei falsi documenti, sparse tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Sicilia, Calabria, San Marino
Modena, 30 maggio 2008 - Fatture false per operazioni inesistenti, per un valore di oltre 24 milioni di euro, sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Modena nell'ambito di controlli a due società che operano rispettivamente nei settori della carpenteria e della meccanica, operanti a Mirandola e Finale Emilia.
Le due società 'cartiere', con la loro attività ritenuta illecita, consentivano di fatto risparmi sull'Iva e sulle imposte, in alcuni casi fino ad ottenere rimborsi, a 18 società utilizzatrici dei falsi documenti, sparse tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Sicilia, Calabria, San Marino.
La truffa, secondo l'accusa, utilizzava un complesso gioco di 'scatole cinesi', ovvero di altre società cartiere operanti principalmente in Sicilia e in Calabria, al fine di rendere difficoltosa la ricostruzione delle operazioni. Per quanto riguarda le due società modenesi, sono state denunciate 4 persone, tutte residenti nella provincia di Mantova.
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