Anche il sindaco di Modena a Parma al summit con il Ministro Maroni con il quale si è coordinata la stesura del Pacchetto sicurezza, in via di discussione in Parlamento. Si tratta di provvedimenti per dare maggiori poteri ai sindaci nel contrastare una problematica che coinvolge le grandi metropoli e tutte le altre città
Modena, 9 giugno 2008 - "Maggiori certezze ed organici adeguati" è quanto chiede il sindaco di Modena al ministro degli Interno Marono oggi riunito a Parma per il summit dei sindaci sul Patto della sicurezza.
"Valutare il tema delle ordinanze e quello delle risorse per gli organici delle Polizie Municipali secondo le richieste dei sindaci, è un primo passo importante". Questa la valutazione di Giorgio Pighi, che ha approvato in toto quanto detto da Maroni. Il primo cittadino rilancia e aggiunge: "Chiediamo al Governo di non ingabbiare i poteri dei sindaci in schemi troppo rigidi. La sicurezza è un diritto dei cittadini ed ogni realtà".
"Un tavolo nato spontaneamente aldilà delle colorazioni politiche – ha detto il Ministro Maroni – un bell’esempio di scambio, di confronto fra Ministero e fra chi quotidianamente in prima fila in difesa della propria città e la conosce al punto da essere meglio di tutti rappresentativo delle sue esigenze". "Considero questo tavolo – ha proseguito il Ministro Maroni - uno strumento di consultazione e di dialogo permanente, un canale diretto di confronto sulle tematiche della sicurezza, ma su tutte le questioni che riguardano i territori e le città".
Il Ministro che già aveva accolto i contenuti della Carta di Parma (potenziare le funzioni dei sindaci, sostenere economicamente i progetti delle città su sicurezza e qualità urbana, contrastare i fenomeni di degrado urbano, aumentare l’organico delle forze dell’ordine, introdurre norme specifiche e di certezza della pena per reati di grave allarme sociale e ottenere nuovi finanziamenti di inclusione sociale) inserendoli in parte nel Decreto e in parte nel Ddl, ha invitato oggi i sindaci a proseguire questo lavoro insieme presentando già nelle prossime settimane nuovi emendamenti.
Una fase, dunque, operativa per integrare e migliorare quanto il Ministero aveva già accolto. E il caso dell’articolo 6 del decreto legge in via di discussione, sulle ordinanze contingibili ed urgenti per i problemi di sicurezza, che i sindaci hanno chiesto vengano normate in maniera ordinaria per facilitare l’applicazione.
Allo stesso modo anche su altre tematiche, quali la concessione e il ritiro delle licenze, l’occupazione abusiva, il danneggiamento e il vandalismo, il degrado, la prostituzione, la contraffazione, la strumentazione per la Polizia municipale, partirà nelle prossime settimane un confronto all’interno del disegno di legge per ottenere modifiche che assicurino una maggiore operatività .
Il Ministro Maroni ha invitato i sindaci a proseguire il confronto anche oltre il Disegno di Legge e di "avanzare proposte sulle risorse da discutere in sede di legge finanziaria". A questo proposito il Ministro ha anticipato che si parlerà di "esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute dai Comuni sulla sicurezza". Il Ministro dell’Interno ha anche aggiunto di non vedere alcuna sovrapposizione fra il potere dei Prefetti e un maggiore ruolo operativo dei sindaci, anzi - ha detto - questo permette un intervento sinergico e più ampio di quello attuale".
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