Acceso dibattito in consiglio provinciale. Si andrà avanti con l'inchiesta della commissione disciplinare. Ma per l'assessore Caldana niente dimissioni
Modena, 11 giugno 2008 - "Se fosse stato possibile avremmo sospeso la dirigente, ma, in base alle norme vigenti, questo non è possibile. Ora dobbiamo aspettare il lavoro della commissione disciplinare che speriamo possa portare avanti la valutazione pur in presenza dell'indagine giudiziaria". Così il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, nel corso del dibattito di oggi in consiglio provinciale sul caso della dirigente del settore Ambiente, indagata per truffa dalla Procura perché avrebbe in più occasioni timbrato il cartellino per poi andare a fare la spesa o allenamenti in piscina.
Per la vicenda oggi le forze politiche del centro destra hanno chiesto le dimissioni del presidente e dell'assessore all'Ambiente Alberto Caldana che ha firmato ("Purtroppo senza leggerla", è stata la giustificazione) una lettera in cui si autorizzava la dirigente ad essere svincolata dai normali orari."Il caso è politico - dice Luca Caselli di An-. Se è la giunta che deve controllare i dirigenti, la giunta ha fallito". "Un assessore ha firmato senza leggere una lettera che conteneva i riferimenti dell'indagine- rincara Claudia Severi di Fi-. Quali e quanti documenti sono stati firmati nelle stesse condizioni? Servono le dimissioni della giunta". "La firma dell'assessore rappresenta 640.000 modenesi", dice Giorgio Barbieri che chiede l'istituzione di una commissione d'inchiesta (la commissione controllo e garanzia) che si occupi di analizzare i modi per applicare sanzioni e premiare il merito dei dipendenti della Provincia.
Sulla commissione d'inchiesta è arrivata un'apertura da parte del capogruppo del Pd, Demos Malavasi, mentre sul piano strettamente politico il presidente Sabattini ha replicato "che l'assessore aveva offerto la sua disponibilità a dimettersi. Io non ho voluto questo passo e me ne assumo la responsabilità. Caldana ha commesso un errore e ne ha preso atto. Ora dobbiamo aspettare il lavoro della commissione disciplinare. Quanto ai cartellini segnatempo non sono un esercizio ginnico, ma una regola da rispettare".
Sabattini ha anche toccato il tema della valutazione dei dirigenti e del salario di risultato: "Se emergerà in futuro che tutti i dirigenti hanno il punteggio massimo non avremo raggiunto il nostro scopo". L'operato dei dirigenti, a questo fine, viene giudicato da un nucleo di valutazione, composto da professionisti esterni. L'assessore ha invece una responsabilità politica.
Ci sarà anche Edoardo Bennato fra i protagonisti della 155.a fiera di Soliera, dal 20 al 24 giugno. E non mancherà il tortellone all'aceto balsamico