Mentre prosegue l'inchiesta veronese, anche la magistratura modenese ha disposto accertamenti sugli impianti di controllo semaforico installati in alcuni Comuni della zona di Vignola e Castelfranco
Modena, 12 giugno 2008 - Anche la procura di Modena vuole vederci chiaro sui T-Red, i rilevatori del passaggio col semaforo rosso tanto temuti dagli automobilisti. Già da un paio di mesi ha disposto accertamenti su quelli dislocati ai semafori di Vignola, Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Castelvetro e Castelfranco. I controlli sui controllori elettronici, è il caso di dire, sono attualmente compiuti dagli agenti della polizia stradale. Cronometro alla mano, stanno testando personalmente gli occhi elettronici, per valutare se la durata della luce gialla del semaforo sia adeguata allo standard di legge, compreso dai tre ai cinque secondi. La prova sul campo è stata sollecitata dalla procura dopo che un esposto era stato presentato da un’associazione di consumatori che riteneva ci fossero troppe zone d’ombra nel funzionamento di questi sofisticati strumenti. Una lamentela circostanziata che è approdata recentemente anche in prefettura.
L’indagine modenese si appaia, quindi, a quella che la procura di Verona ha avviato nei confronti della ditta che noleggia i T-Red: la Citiesse di Verlasco, in provincia di Como. L’azienda perecepisce una percentuale delle multe effettuate con quello specifico strumento. Il legale rappresentante della Citiesse è stato denunciato insieme agli amministratori e funzionari della Traffic Tecnology di Marostica (Vicenza) e della Maggioli di Sant’Arcangelo di Romagna. Sono i carabinieri a condurre l’indagine, che vuole accertare, prima di tutto, se la durata del giallo rispetti i limiti dettati dal Codice della Strada. Era stato un esposto di un politico veronese a sollevare il polverone, dopo aver notato un aumento esponenziale del numero delle multe per passaggio con il rosso e, al contempo, un passaggio molto rapido dal verde al rosso.
I militari hanno già raccolto la documentazione necessaria all’indagine veronese nel comando di polizia municipale di Castelfranco e delle Terre di Castelli. Sono cinque gli incroci in cui il T-Red non dà scampo ai trasgressori del rosso: due a Vignola (uno all’incrocio tra via per Spilamberto e via Natale Bruni e l’altro tra la via Circonvallazione e via Resistenza), uno nel centro di Spilamberto, uno a Castelvetro in località Ca’ di Sola e uno a Montale di Castelnuovo sulla Nuova Estense.
Le due inchieste parallele non riguardano gli impianti T-Red installati agli incroci di Modena. E’ Hera Luce a noleggiare le strumentazioni adottate in città. Il comandante della polizia municipale, Fabio Leonelli, ha ricordato come la durata del giallo, pari a quattro secondi sotto la Ghirlandina, allontani dal rischio di irregolarità. Era stato il 'Carlino', giusto un anno fa, a sollevare il caso di queste strumentazioni sofisticate e spietate che, tuttavia, parevano sospettosamente abbinate a semafori ‘frettolosi’. Quelli che avevano scatenato il vero allarme rosso fra gli automobilisti.
di PAOLO GRILLI
Ci sarà anche Edoardo Bennato fra i protagonisti della 155.a fiera di Soliera, dal 20 al 24 giugno. E non mancherà il tortellone all'aceto balsamico