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CALCIO, SERIE B

Parla Zoratto: "Le idee faranno la differenza"

Il tecnico sulla serie B del futuro: "Vivo questo momento con serenità"

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Daniele Zoratto Modena, 12 giugno 2008 - Anche lui è davanti al televisore a godersi gli europei. Ci spiace distoglierlo da Repubblica Ceca-Portogallo, ma Daniele Zoratto come sempre è disponibile e, con un angolo dello sguardo rimasto certamente a seguire sul video Ronaldo e Baros, accetta volentieri la chiacchierata.

Mister, oggi come oggi è più problematico essere il ct della nazionale o l’allenatore del Modena?

«Mah (ride) diciamo che io non sono ancora ufficializato sulla panchina gialloblu, mentre Donadoni al timone c’è, quindi...».

Sempre in attesa di questa benedetta ufficializzazione...

«Le cose sono in stand-by, d’altronde finchè non ci sono delle novità riguardo al cambio o no di proprietà della società è normale. Se rimanesse Amadei al timone penso di avere qualche certezza in più di sedere ancora sulla panchina del Modena».

Come sta vivendo questo momento?

«Con serenità. Diciamo che le cose che mi preoccupano sono più sul futuro, se sarò io ad allenare la squadra, ad esempio come andare avanti con poche risorse in un momento in cui un po’ tutta la serie B deve tirare la cinghia. Diciamo che più che sul denaro si dovrà contare sulle idee, e far lavorare bene quelle».

A proposito di idee, nonostante questa situazione di stallo si sta comunque lavorando su qualcosa?

«In effetti non è che sia tutto fermo. Con Doriano Tosi mi sento spesso, qualche propositò c’è, anche se in questo momento di incertezza è molto difficile capire su quale strada andare avanti. Sicuramente il primo nodo da sciogliere sarà quello delle comproprietà guardando che risorse economiche si avranno a disposizione, poi si vedrà come eventualmente operare su un mercato dove comunque sinora non si è mosso ancora nessuno».

In ogni caso Zoratto un contratto per l’anno prossimo in tasca ce l’ha. Non è così per il suo staff...

«Non credo che questo sarà un problema, tutti i miei collaboratori stanno già parlando con la società e se io rimarrò penso che saranno ancora con me, anche perchè abbiamo sempre fatto un lavoro di gruppo».

Ma se il Modena e Zoratto dividessero le loro strade lei ha già pronta qualche alternativa?

«Io non ho parlato con nessuno che non sia il Modena, al momento i gialloblu sono la mia unica priorità».

Intanto si distrae con gli europei...

«Ma non ci sono state partite che mi abbiano entusiasmato particolarmente. L’Italia? Mi dispiace per la batosta con l’Olanda, si è patita in modo pesantissimo l’assenza di Cannavaro, e non solo dal punto di vista tecnico. Ora sarà dura, perchè gli azzurri sono costretti a vincere sempre in un girone che si è confermato difficilissimo».

Non è elegante chiedere di un collega, ma anche lei getta la croce addosso a Donadoni?

«No, anzi mi spiace per lui, ha preso un’eredità pesantissima ed è stato nel mirino della critica ben prima di oggi...».

A proposito di Olanda-Italia, era regolare per lei il gol di Van Nistelrooy?

«No, Panucci non era in grado di rientrare in campo e quindi era offside».

di ALESSANDRO BEDONI










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