Il malvivente, probabilmente nordafricano, impugnava due pistole. Ha sparato anche qualche colpo a scopo intimidatorio. Per darsi alla fuga ha preso in ostaggio la padrona di casa spintonandola giù dalle scale e facendola cadere
MODENA, 15 GIUGNO 2008 - Sono stati lunghissimi minuti di terrore, quelli vissuti la scorsa notte da una famiglia di Bastiglia: padre, madre e figlio sono stati tenuti in ostaggio da un bandito armato, che ha anche sparato alcuni colpi di pistola scopo intimidatorio.
Il colpo, sullo stile di 'Arancia meccanica', si è verificato verso le 23 in un'abitazione di via San Clemente, nelle campagne attorno a Bastiglia. Una classica casa di campagna su due piani, non una villa: vi abita una coppia di pensionati, Guerrino Bartolacelli, 66 anni, e la moglie Giovanna Bonezzi, con il figlio Mauro, autotrasportatore di 45 anni. A quell'ora erano tutti e tre in casa, e il figlio stava guardando la tv in camera. Probabilmente il bandito è riuscito a entrare in casa dal piano terra, ed è quindi salito nelle stanze ai piani superiori; indossava un passamontagna e abiti di foggia e colori militari, impugnava due pistole e pare parlasse con accento nordafricano.
Il primo a essere affrontato e minacciato è stato Mauro Bartolacelli: il malvivente è entrato nella sua stanza, gli ha intimato di stendersi a terra e, per essere più convincente, ha sparato un colpo in aria. Risvegliato dal rumore e dal trambusto, e' arrivato Guerrino Bartolacelli, che è stato pure preso in ostaggio dal rapinatore, così come la moglie. Il bandito appariva inquieto, nervoso: "Mi gridava di dargli la chiave dell'auto che e' posteggiata sotto casa, ma io gli dicevo che non è di nostra proprietà, è l'auto del padrone di casa. Lui mi ripeteva che voleva la chiave, e continuava a minacciarci", ha raccontato Guerrino Bartolacelli. A quel punto, evidentemente spazientito, il bandito ha sparato altri colpi, verso il soffitto e verso un mobile. Ha poi chiuso i due uomini in una stanza, ha preso un portafoglio con 30 euro, altri 50 euro che ha trovato in casa, e un orologio di scarso valore, quindi è scappato.
Uscendo di casa, scendendo la scala esterna, ha trascinato con sè Giovanna Bonezzi, che è stata spintonata e si è procurata alcune contusioni, per cui ha dovuto essere medicata all'ospedale. Non si esclude che il bandito avesse un complice, che lo attendesse poco distante, per fuggire a bordo di un'auto. E' stato dato l'allarme ai carabinieri di Bomporto che hanno avviato le indagini, interrogando i componenti della famiglia, ancora sotto choc per la drammatica esperienza vissuta.
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