Al comparto ex Vinacce, è pronto il grande complesso (costato 20 milioni di euro), che debutta in questi giorni. Dopo dibattiti, polemiche, ricorsi, è giunto il momento dell'apertura. Ecco dati, curiosità, sorprese del "gigante"
Modena, 17 giugno. Gongola, l’assessore all’urbanistica Daniele Sitta: "Questo ci deve servire da lezione — esordisce —: non bisogna mai cercare di fermare il mondo. Quando il mondo chiede nuovi servizi, occorre darglieli. E cercare di fermare la nascita di una multisala cinematografica a Modena era semplicemente anacronistico, fuori tempo. In una città che ama il cinema, il pubblico vuole andare al cinema comodamente, in un ambiente moderno e attrezzato".
Se ne è discusso per anni, fra polemiche, ricorsi al Tar e controricorsi. Ma alla fine, eccola qui. La multisala Victoria (venti milioni di investimento, nove schermi, per 1985 posti complessivi) in via Ramelli, nel comparto ex vinacce all’altezza del cavalcavia Cialdini, è pronta al debutto. Domani sera l’inaugurazione per inviti, da giovedì l’apertura al pubblico con il blockbuster di turno, "L’incredibile Hulk". E’ sicuramente destinata a diventare, in breve tempo, un luogo molto amato dai ragazzi e dalle famiglie, anche se alcuni forse la odiano un po’, dicono che decreterà la morte definitiva dei vecchi cinema Paradiso. Metropol, Splendor, Capitol... ormai il centro storico è un deserto, e anche il Nuovo Scala della prima periferia, che adesso funziona come arena estiva, forse non riaprirà più dopo l’estate. Negli anni d’oro a Modena si contavano 23 schermi, oggi sono appena una dozzina. E gli appassionati di cinema spesso devono ‘emigrare’ in altre città.
"Ho visto cose che voi umani...", recita una delle maxi scritte, applicate al complesso, che si possono leggere già dal cavalcavia Cialdini. E’ una citazione da "Blade Runner", certo, ma forse potrebbe quasi essere uno slogan: sotto la Ghirlandina, in effetti, non si era mai visto nulla del genere. Articolata su vari piani, con 1500 posti di parcheggio, di cui 244 nell’interrato, la multisala Victoria è un concentrato di architettura, funzionalità e tecnologia. Le due sale principali, con schermo da 17 metri per 9, hanno 378 posti ciascuna, le quattro medie ne contano 205 ognuna, e le tre ‘piccole’ sono da 129 spettatori. Una delle sale è attrezzata anche con proiettore digitale, e quando saranno disponibili verranno proposti anche film in 3D, tutte quante hanno un sistema audio surround. "Il nostro intento è dare qualità nei servizi per il pubblico, già a partire dall’accoglienza", spiega l’ingegner Andrea Malucelli, presidente della Victoria spa di Bologna, che ha realizzato e gestisce la sala. Il gruppo ha anche altri locali nella regione, come un multiplex da otto schermi a Faenza e una mini multisala a Correggio.
Poteva risultare ‘anonima’, senza personalità. Ma ‘Victoria’ ha in effetti qualche dettaglio che la rende diversa. Già all’ingresso, alzando gli occhi, vedi ‘volare’ su di te, in vistose cornici da museo, decine di manifesti di film premi Oscar, da "Ben Hur" a "La vita è bella". Al primo piano un’area di attesa con bar e tavolini molto ‘trendy’: ma ci sono anche alcune vetrine che verranno allestite con materiali di storia del cinema, anche grazie alle collezioni di Maurizio Baroni di Castelfranco. Uno spazio sarà dedicato a Fellini, un altro a vecchie macchine di proiezione, un altro a una carrellata ‘digitale’ fra i divi più famosi, come Audrey Hepburn, il cui volto compare su tutti i materiali pubblicitari. Insomma, quasi un museo in miniatura. Al secondo piano, l’ingresso delle nove sale e altri punti di ristoro, arredati con originali lampadari, molto ‘cinematografici’. "Vogliamo che questo sia davvero l’edificio del cinema", dicono i responsabili. Comunque vada – lo immaginiamo - sarà un successo. Già, come fai a fermare il mondo?
di STEFANO MARCHETTI
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