Fra le bozze presentate dal celebre professionista svizzero, c'è anche questa soluzione: davanti all'Accademia, una distesa verde, ovviamente senza auto
Modena, 18 gennaio 2008. Un grande prato verde di fronte all’Accademia militare. Lo vedremo molto probabimente tra due anni, quando piazza Roma verrà ridisegnata e ricostruita secondo i progetti dell’architetto svizzero Mario Botta, incaricato dal Comune di cambiare look alle cinque principali piazze della città. La voce circola da giorni, l’assessore all’Urbanistica Daniele Sitta conferma: «Sì, in effetti tra le bozze che ci ha mandato Mario Botta c’è anche una nuova piazza Roma senza automobili e con un’area verde di un certa dimensione» .
Non si tratta quindi qualche aiuola, ma di una distesa verde che va da un parte all’altra della piazza, lasciando libero solo lo spazio davanti alla facciata dell’Accademia.
Chi ha visto le simulazioni al computer, giura che l’effetto è molto suggestivo. Una specie di piazza dei Miracoli a Pisa quindi, o forse qualcuno ricorderà i vecchie spot pubblicitari di una nota marca di biscotti, dove si vedevano i principali monumenti storici delle città italiane immersi nei prati: per chi ha buona memoria l’effetto sarà grosso modo quello.
Un’isola pedonale in erba quindi, con allo studio una nuova attrattiva per chi si troverà a passare di lì in determinate ore del giorno: «Si punta ad una maggiore interazione con le attività dell’Accademia in chiave turistica», dissero gli assessori Sitta e Guerzoni quando presentarono il progetto delle cinque piazze. Tra le proposte c’è uno spettacolare cambio della guardia stile Buckingham Palace, con i cadetti protagonisti. Ovviamente ci vorrà prima un accordo con le autorità militari, ma il progetto è concreto.
Due anni fa, in piazza Roma vennero fatti degli scavi per verificare la presenza di reperti archeologici, visto che in un primo momento si pensava di costruire un’autorimessa interrata. Vennero trovate le antiche mura della Mutina romana. Saltò il progetto del garage, ma si scoprì una testimonianza storica di grande valore. Che fare? «L’architetto Botta — ha anticipato Sitta — ha studiato un modo per rendere visibile il monumento ai visitatori. Sorgerà insomma, una sorta di sito archeologico. Si ridurranno quindi gli spazi dell’autorimessa, che potrebbe essere di dimensioni ridotte e riservata solamente ai residenti. Sempre che durante gli scavi non si trovino altri reperti archeologici».
Intanto il progetto delle cinque piazze riviste da Mario Botta continua: «Ho già visionato tutte le bozze che l’architetto svizzero mi ha spedito — ha detto l’assessore Sitta — Ora starà a me andare in studio da lui, a Lugano, per definire insieme le ultime cose e poi procedere ai progetti definitivi. Pensiamo di presentare il tutto dopo l’estate». Stendere un prato di fronte a un palazzo ducale sede di un’accademia militare è sicuramente un intervento di un certo peso. Ma non tutte le cinque piazze rivistate da Botta (oltre a piazza Roma ci sono anche piazza Mazzini, Matteotti, XX Settembre e Sant’Agostino) subiranno simili cambiamenti: «Botta agisce in maniera non particolarmente invasiva e pesante — ha detto Sitta a questo proposito — ma la mano del maestro si vedrà sempre, ve lo posso assicurare».
Secondo le bozze dei progetti, piazza Matteotti si candida a diventare la piazza dei bambini, oltre che punto di riferimento per le famiglie. Piazza XX Settembre invece, una volta liberata dai chioschi sarà utilizzata per eventi culturali e spettacoli sempre meno ospitabili in piazza Grande. Piazzale Sant’Agostino diventerà punto di incontro e collegamento delle attività culturali della città. In piazza Mazzini verrà recuperato l’ex bagno diurno, per farne il punto principale di accoglienza turistica della città.
di ROBERTO GRIMALDI
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