Quattro siciliani in carcere: hanno messo a segno colpi violenti alla Banca agricola mantovana di via Zucchi e alla Sara assicurazioni di via Cantelli. Uno degli ostaggi era rimasto ferito
Modena, 23 giugno 2008 - Colpivano soprattutto banche e agenzie di assicurazione di Modena i quattro pregiudicati palermitani arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Modena e Palermo. Sono Daniele Cardinale, 29 anni, Mario Tuzzolino, 23 anni, Antony Felice Cardinale, 21 anni, ed Ersilio Neri, 44 anni, abitante a Modena, considerato il basista della gang.
I banditi erano "pendolari" e agivano in trasferta. La loro tecnica era sempre la stessa: minacciavano impiegati e clienti con un cutter, e prendevano una persona in ostaggio, per essere più "convincenti" e farsi consegnare il denaro. Durante una della rapine, uno degli ostaggi era rimasto ferito.
I responsabili delle rapine sono stati individuati dall'analisi dei fotogrammi del sistema di videosorveglianza. Sulla base degli elementi di prova raccolti, la procura della Repubblica di Modena ha richiesto al gip presso il Tribunale di Modena l'emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare, che la Mobile di Palermo e quella di Modena hanno eseguito contemporaneamente sia a Palermo che a Modena.
I quattro sono finiti in carcere per rapina aggravata, lesioni e porto abusivo d'arma in concorso. In particolare, vengono contestate loro le rapine messe a segno il 14 giugno 2007 all'agenzia assicurativa Sara Assicurazioni di via Cantelli a Modena (con un bottino di 2200 euro), e quella all'agenzia della Banca Agricola Mantovana di via Carlo Zucchi (13mila euro di bottino). Sono stati incastrati dagli agenti grazie alle testimonianze di alcuni impiegati dell'agenzia assicurativa che avevano annotato il numero di targa dell'auto utilizzata per la fuga. Era l'auto della moglie di Ersilio Neri. Secondo gli agenti, Neri si occupava di individuare gli obiettivi da colpire, poi accompagnava i rapinatori, sia al loro arrivo in aereo da Palermo, sia per il ritorno verso l'aeroporto.
A tradire Daniele Cardinale, invece, è stato un vistoso tatuaggio con un disegno tribale che ha sul collo.
Proprio durante la rapina alla Sara assicurazioni, uno degli impiegati tentò di opporre resistenza e venne ferito a un braccio. Grazie alle analisi dei tabulati telefonici e ad alcune intercettazioni, gli investigatori sono riusciti a identificare la banda. Stamattina ad annunciare i risultati dell'operazione, in questura a Modena, sono stati lo stesso questore Elio Graziano e il capo della squadra Mobile Amedeo Pazzanese. Il questore ha rimarcato l'importanza dei sistemi di videosorveglianza e degli occhi elettronici che "scrutano" la città.
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