Il presidente della Provincia scrive ai ministri Prestigiacomo e Scajola. "Il progetto crea forte allarme, occorre capire se c'è stato un cambiamento di rotta"
Modena, 30 giugno 2008 - Sono circolate troppe voci su un possibile cambio di rotta dell'esecutivo sul deposito gas di Rivara. Troppe voci accompagnate dalla creazione di una società ad hoc per la gestione dell'impianto da parte di Erg e Igm. E proprio per non rimanere nel campo delle ipotesi, il presidente della provincia Emilio Sabattini ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera indirizzata ai ministri dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e al titolare delle attività produttive Claudio Scajola. Nella missiva Sabattini chiede un incontro urgente, "per consentire alle istituzioni locali di avere una chiara definizione di quali sono le reali intenzioni del governo relativamente al progetto di deposito sotterraneo per lo stoccaggio di gas". Anche perché, sottolinea il presidente, tale progetto crea "forte allarme presso le comunita' locali, preoccupate per i rischi che un simile sito potrebbe comportare in termini di impatto ambientale e di sicurezza per la salute delle persone".
Ai ministri del governo Berlusconi, Sabattini consegna anche uno cronistoria della vicenda. Il gruppo tecnico nominato dalle istituzioni locali, "dopo aver analizzato il materiale relativo al progetto e le integrazioni successivamente richieste a Igm, ha confermato la sussistenza di elementi di criticita' per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente e la sicurezza". E poi anche la Regione ha detto "no", così come la commissione di Valutazione di impatto ambientale del ministero dell'ambiente (in quest'ultimo caso si tratta di un parere negativo interlocutorio).
Lo scorso autunno, ricorda Sabattini, "sia il ministro dell'ambiente sia quello dello sviluppo economico, al quale sono state consegnate le firme di 15 mila cittadini fortemente contrari alla realizzazione del sito di stoccaggio, hanno risposto alle sollecitazioni provenienti dal nostro territorio affermando che quel progetto non e' strategico e non rientra tra le priorita' del governo". Insomma, afferma il presidente, il parere della Via e il precedente governo "avevano quindi indotto a ritenere che non ci fossero le condizioni per arrivare alla realizzazione dell'impianto, e che di conseguenza la vicenda fosse avviata all'auspicata chiusura". Tuttavia, conclude Sabattini "la rinnovata volontà di Igm nel voler proseguire l'iter progettuale rende, a mio avviso, necessario un chiarimento per capire se la volonta' dell'esecutivo attuale e' cambiata rispetto al precedente".
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