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MINACCE AL CONSIGLIERE REGIONALE SD

Busta con proiettili a Mezzetti: solidarietà bipartisan

Il plico è stato recapitato presso la sede dell'Assemblea a Bologna. "Non mi faccio intimidire, continuerò il lavoro che ho sempre fatto", dice l'esponente politico. Ed entrambi i poli sono schierati con lui

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Massimo Mezzetti, ex Ds Modena, 1 luglio 2008 - Una busta con due proiettili calibro 38 e una lettera di minacce è stata recapitata nei giorni scorsi al consigliere e coordinatore regionale di Sd, Massimo Mezzetti che subito ha avvisto la questura di Modena e la Digos. La lettera è arrivata alla segreteria di Mezzetti, a Bologna. Oltre ai due proiettili c'era un foglio stampato a computer con le immagini delle tre scimmiotte che non vedono, non sentono e non parlano e la scritta "Chi si fa i fatti suoi campa cent'anni". "Non mi faccio intimidire, continuerò il lavoro che ho sempre fatto. Sono convinto che chi vuol farti del male non ti avvisa prima", dichiara Mezzetti.

L'avvertimento potrebbe essere legato all'impegno del consigliere regionale contro l'infiltrazione della criminalità organizzata a Modena, uno dei punti cardine della sua attività politico. Il 20 giugno è uscito il suo ultimo intervento sul tema, un fondo pubblicato su 'Il Resto del Carlino' a commento di una serie di attentati incendiari. "Da mesi, settimane- scriveva Mezzetti nell'articolo- registriamo sul nostro territorio episodi inquietanti di attentati incendiari, e non solo, ai danni di esercizi commerciali o imprese. Si tratta di capire l'origine di questi episodi. Se siano riconducibili all'attività di gruppi o singoli che agiscono "in proprio", fuori o lontano dai canali della criminalità organizzata o se, viceversa, anche questi episodi sono da ascrivere a quella penetrazione sul nostro territorio delle mafie e dei loro affiliati". 

Sulla vicenda il coordinatore di Sd cerca di smorzare i toni: "Chi ti vuole fare del male non ti manda una lettera- dice-. Certo è la prima volta che ricevo due proiettili. Quando ero segretario della federazione Ds di Modena ricevevo molte di lettere di minaccia, ma senza proiettili, ma non mi faccio intimidire". Il caso è ora all'attenzione della questura e della Digos di Modena che indaga a 360 gradi, anche perchè quello dell'infiltrazione della criminalità organizzata non è certo l'unico fronte di attività di Massimo Mezzetti che nei giorni scorsi ha anche presentato un'interrogazione in Regione sulle società interessate all'operazione immobiliare legata al progetto di sviluppo del polo di sviluppo tecnologico dell'ex Sipe tra Vignola e Spilamberto.

A Massimo Mezzetti va la solidarietà di Marco Monari, capogruppo del Pd in Regione: la notizia, dice Monari, "ci preoccupa e ci porta a chiedere che sia fatta piena luce su questo episodio". A Mezzetti "va la solidarietà di tutti i consiglieri del Pd e mia personale: si tratta di un tentativo di intimidazione inaccettabile e doppiamente grave perchè la busta è stata recapitata nella sede dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, un luogo in cui si esercita la democrazia e di confronto delle diverse idee, nel rispetto reciproco".


Anche Confesercenti Modena esprime la propria solidarietà al consigliere regionale. "L'associazione auspica che le indagini in corso portino rapidamente all'individuazione degli autori del grave gesto". Confesercenti rimarca infine "con preoccupazione che anche altri rappresentanti istituzionali della nostra provincia nel recente passato sono stati vittime di gravi atti d'intimidazione". 

Si unisce il consigliere regionale del Pdl, Andrea Leoni, che parla di "atto intimidatorio grave e vile. E' necessario che chi ha inviato una busta con due proiettili al consigliere regionale di Sinistra democratica sia presto identificato e punito". Leoni si dice certo "che il coraggio e la coerenza con cui il consigliere Mezzetti ha denunciato il pericolo rappresentato dall'ingresso della criminalità organizzata sul nostro territorio continuerà senza tentennamenti".










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