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LA CESSIONE

Vendita Modena, stretta finale

Nessuna scadenza a breve, ma i bresciani sono avvantaggiati. A giorni l’incontro per approfondire la proposta dei legali romani

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Romano Amadei Modena, 4 luglio 2008- Non c’è un’asta per acquistare il Modena e non ci sono nemmeno ultimatum dettati da Amadei (nella foto) per vendere entro l’inizio della prossima settimana la società. I tempi per cedere, probabilmente, la maggioranza del club canarino, sono semplicemente determinati dal fatto che una squadra di calcio dovrebbe individuare il proprio timoniere per dare la possibilità agli eventuali nuovi acquirenti di rispettare le scadenze del mercato. Acquistare una società di calcio a fine agosto non avrebbe probabilmente senso perché chi subentrerebbe dovrebbe solo accettare passivamente il lavoro di altri.

Diciamo che ad oggi non sono in corso trattative vere e proprie, ma continui avvicinamenti tra le parti che hanno scremato quasi naturalmente la lista degli interessati. A dire il vero un paio di proposte nuove sarebbero pervenute anche ieri sul tavolo degli amministratori canarini, ma Amadei sembrerebbe determinato, per i motivi appena citati, a valutare solo due offerte tra le diverse che ha ricevuto nell’ultimo mese.

Per differenti motivi non si può parlare ancora di un gruppo favorito sull’altro. La cordata bresciana che parrebbe rappresentata da Gigi Maifredi (anche se l’ex tecnico ha smentito categoricamente un proprio coinvolgimento), si è presentata negli uffici dell’Immergas attraverso un emissario il quale garantisce per conto una finanziaria ma anche un’azienda. Il dialogo è portato avanti in prima persona da Romano Amadei e questo potrebbe indurre a ritenere gli imprenditori bresciani più avvantaggiati. Amadei però, ed è bene sottolinearlo, non ha ancora conosciuto chi di fatto investirebbe su un’operazione orientata a mantenere l’attuale patron all’interno del Modena con una quota non superiore al 30%.

Una proposta scritta l’hanno invece recapitata a Lentigione gli avvocati romani che adesso attendono la data di un appuntamento con Amadei per avviare una vera e propria trattativa. Dalla capitale fanno però sapere che la condizione essenziale per concludere l’affare è il pieno controllo dell’area tecnica. In questo modo sarebbero in discussioni le posizioni di Tosi, ma soprattutto quella di Zoratto. Una clausola che potrebbe creare non poche difficoltà. La cordata romana ha chiesto ad Amadei di restare comunque in società con una quota anche del 50%.

L’attuale proprietà del Modena sta affrontando questi incontri con una priorità: vendere la società a gente affidabile in grado di portare avanti un progetto tecnico di qualità. In caso contrario si andrà avanti con Amadei il quale ha dimostrato, anche in occasione della definizione delle comproprietà, di non voler smantellare la squadra.
Ultimo aspetto, le recenti scritte offensive apparse sui muri della casa di Amadei a Sorbolo. Questo nuovo episodio, sostengono i collaboratori del presidente, non influirà anche dal punto di vista temporale nell’ accelerare eventuali trattative.

di p. r.










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