Lo scrittore e archeologo di Piumazzo, autore di best seller di argomento storico, ha conquistato il riconoscimento con 79 voti, con il romanzo "L'armata perduta" edito da Mondadori
Modena, 20 luglio 2008. Valerio Massimo Manfredi, scrittore e archeologo di casa a Piumazzo, ha vinto il premio Bancarella con «L'armata perduta». A contendersi il 'superpremio' della selezione erano Andrej
Longo con «Dieci» (Adelphi), Valerio Massimo Manfredi con «L'armata perduta» (Mondadori), Krol Torsten con «Callisto» (ISBN), Harry Bernstein con «Il muro invisibile» (Piemme), Ronan Bennett con «Zugzwang mossa obbligata» (Ponte alle Grazie) e Christiana Ruggeri con «La lista di carbone» (Mursia).
Quella di Manfredi è stata una vittoria netta, con 79 voti. A Longo ne sono stati tributati 44, mentre 29 voti sono andati alla Ruggeri. Decisamente più indietro i tre autori stranieri: Bennet, con 9 voti e Bernstein e Krol con 2 preferenze l'uno.
La vittoria di Manfredi è stata preceduta da aspre polemiche sulle procedure di votazione da parte dei quasi 200
librai che compongono la giuria e rappresenta per la Mondadori il secondo successo stagionale dopo la conquista dello Strega con «La solitudine dei numeri primi» di Paolo Giordano.
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