E' iniziato il ritiro dei gialloblù a Fiumalbo, con il primo allenamento dello stagione. "Se Nardini gioca così lo teniamo"
Modena, 21 luglio 2008. «Pensiamo a salvarci il prima possibile, e poi si vedrà. Questo è un Modena che deve pensare ad andare avanti a testa bassa e basta, questo è il mio motto». Daniele Zoratto ha le idee chiare ed è ben concentrato sull'obiettivo prefissato dalla società e, al termine del primo allenamento nel ritiro di Fiumalbo, esterna le sue prime impressioni su di un gruppo comunque ancora da completare.
Zoratto, una prima valutazione sull'organico a disposizione…
«E' presto per farla, ma vedo delle basi buone. Pinardi, Bruno, Cardone, Gozzi, la qualità c'è eccome, bisogna solo dare una condizione adeguata e un buon assetto tattico alla squadra. I giocatori bisogna metterli sempre a proprio agio affinché possano integrarsi nel migliore dei modi. Per ora posso dire che ho in mano del buon materiale. Anche Diagouraga, che si diceva dovesse migliorare molto sull'aspetto tecnico, ha dato prova di saperci fare».
Una rosa, come lei ha già detto, che comunque necessita ancora di elementi…
«Avevo detto che ci mancavano delle ali, ma oggi (ieri per chi legge, ndr) ho visto un buon Nardini che farà la preparazione col Modena e potrà guadagnarsi una riconferma sul campo. E poi punto sul ritorno di Jonathan Biabiany, che ha già dimostrato di poter fare bene in serie B, nonostante abbia solo 20 anni. E' un mercato che comunque andrà a rilento per la situazione ancora non definita della serie B. Poi andranno definite le posizioni di alcuni giocatori della nostra rosa, anche se io spero che ne rimangano il più possibile».
Anche Cardone non si è mosso male.
«E' reduce da un brutto infortunio rimediato a Parma due anni fa. Ebbe una frattura del perone successiva ad un duro contrasto aereo. Dopo i sei mesi a Cesena, ora ha recuperato appieno e può essere quel giocatore in grado di dare grande esperienza e sicurezza al reparto. Lo conoscevo già dai tempi in cui giocava a Parma e so quanto può dare alla squadra».
Il nuovo Modena con che modulo giocherà?
«Con un 4-2-3-1 classico. Lo stesso modulo che abbiamo adottato con profitto nelle ultime giornate della passata stagione»
Infastidito dalla contestazione dei tifosi alla società?
«E' stato un attestato di euforia importante il loro, hanno modi un po' esuberanti ma non ci hanno disturbato».
di FRANCESCO PRANDINI
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