L'attaccante neroverde si sente già in palla. Dopo la cinquina di Selva il bomber confida di segnare almeno dieci gol in B
Modena, 21 luglio 2008. Che Geatano Masucci, attaccante, classe 1984, avesse confidenza con il goal si sapeva. I nove segnati la scorsa stagione ne avevano fatto, oltre che l'uomo in più del Sassuolo di Allegri, il vicecannoniere neroverde dietro a Selva, ma i cinque con i quali ha annichilito i dilettanti della Bormiese alla prima uscita stagionale valgono più di una candidatura da protagonista nel prossimo Sassuolo.
"Per quanto possono contare partite del genere non posso dire di non essere contento. Segnare per un attaccante, è sempre importante, e dalle reti di oggi trovo il morale giusto per continuare a lavorare con questo impegno", spiega l'attaccante campano, che conferma, vista la sua condizione a confronto di quella di tanti suoi compagni apparsi a dir poco imballati, anche il luogo comune che vuole i brevilinei andare in forma da subito, durante la preparazione: "Dicono sia così, e per quanto si è visto oggi non posso che confermare. Ma ritengo molto dipenda dal buon lavoro che stiamo svolgendo qui e dal fatto che questa estate ho sacrificato le vacanze a qualche allenamento individuale. Volevo arrivare in ritiro già in forma, quindi a giugno ho fatto una breve vacanza e poi mi sono messo subito al lavoro".
Altro che spiagge esotiche e bella vita: il folletto campano punta con decisione su una B da vivere da protagonista dentro a un Sassuolo protagonista: arrivato anche lui nel 2004, sa di andarsi a giocare una chance importantissima, non solo per quel Sassuolo nel quale ha dimostrato di credere, prima non cedendo alle lusinghe di Pro Vercelli (due anni fa) e Mantova (a gennaio, dove il suo mentore Brucato farebbe carte false per tornare ad allenarlo), poi firmando un contratto che lo lega al Sassuolo fino al 2010, ma anche per Masucci stesso. "Credo in questo progetto, e a Sassuolo sto benissimo, quindi tutto procede come deve. La serie B, per chi come me, e molti dei miei compagni qui a Bormio, è partito con questa maglia dalla C2 è una sfida nuova e importante che non vediamo l'ora di affrontare. Poi sarà importante tenere i piedi per terra, ma intanto sappiamo quel che ci giochiamo".
E molto si gioca anche Masucci, che prima fa' professione di modestia ("Sarà - dice - un campionato lungo e difficile, dovremo essere pronti ad affrontare ogni genere di difficoltà") poi svela l'obiettivo, o il sogno, che è quello di raggiungere finalmente la doppia cifra in maglia neroverde. La scorsa stagione ci andò vicinissimo ("E quando ho avuto l'occasione di fare il decimo goal ero un tantino in bambola", ammette, ricordando l'ultima di campionato a Novara) e quest'anno chissà. Il folletto campano per quel che si è visto nella prima settima a di Valtellina, è pronto a stupire ancora: in quattro anni a Sassuolo - inserire presenze e reti del quadriennio - è diventato attaccante polivalente e completo: si confermasse anche in B il Sassuolo potrebbe davvero divertirsi.
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