Nonostante la cerimonia in pompa magna, l'ufficio di circoscrizione della polizia municipale è ancora vuoto e inutilizzato. Ma il palazzo continua a essere 'preda' degli spacciatori
Modena, 1° agosto 2008. «I VIGILI? Magari ci fossero. La sede è vuota, non c’è nessuno. Con loro ci sentiremmo più sicuri». Al condominio Errenord, conosciuto come hotel eroina per l’alta concentrazione di spacciatori, la situazione è leggermente migliorata, ma i problemi ci sono ancora. E la sede di circoscrizione dei vigili, inaugurata insieme al portierato sociale 15 giorni fa, è ancora vuota e inutilizzata. Ci sono i computer e gli arredamenti, ma le luci sono spente. «Dicono che la sede non è ancora pronta — racconta Lalidh, uno dei due portinai del condominio — perché mancano gli allacciamenti telefonici. Presto dovrebbero arrivare, dicono. Speriamo, perché la situazione è un po’ migliorata, ma i problemi ci sono ancora».
Lalidh viene dallo Sri-Lanka e ha accettato il ruolo di custode di uno dei condomini più tristemente famosi della città. A lui toccano le scale più interne, verso la ferrovia, mentre la signora Irma Andria è la custode del condominio di fianco all’ufficio postale. «Anch'io ho sentito dire che i vigili arriveranno presto — dice Irma — perché negli uffici non sono ancora stati completati gli impianti. Qui però non si sono ancora visti, anche se l’inaugurazione della sede è stata fatta due settimane fa. Sicuramente se ci fossero i vigili vedremmo anche meno spacciatori. Sì, perché purtroppo ne vediamo ancora. E ogni volta che arriva la polizia, sembra quasi che qualcuno li avvisi: riescono sempre a scappare qualche secondo prima del sopraggiungere della volante. Sospettiamo che ci sia qualcuno di vedetta, che tramite cellulare avverte gli altri quando vede arrivare una macchina delle forze dell’ordine. E il degrado c’è, venite con me a fare un giro lungo le scale e sono pronta a mostrarvi quello che trovo ogni giorno. Tutte le mattine raccolgo in media cinquanta bottiglie di birra vuote. Trovo cartine e involucri usati per contenere droga, a volte anche escrementi. Ieri mattina — continua la donna — appoggiato alla porta di sicurezza all’ultimo piano, c’era un clandestino che dormiva. Evidentemente aveva passato la notte lì. E di fianco all’edificio, in cortile, ci sono una serie di automobili con le gomme a terra, abbandonate lì da mesi. In una di queste tutte le notti ci dormono due stranieri clandestini. Potete immaginarvi le condizioni igieniche di quell’automobile. Tante volte abbiamo chiesto ai vigili di portare via quelle macchine. Evidentemente non è una cosa così semplice, visto che sono ancora lì. So che a fare certe denunce rischio in prima persona. La mia fortuna è che sono nata in Tunisia e parlo l’arabo. Solo per questo i tanti spacciatori magrebini non mi hanno mai infastidita».
La situazione peggiora nel tardo pomeriggio: «E’ sempre stato così — continua la custode del condominio — verso sera, quando chiudono i negozi, la presenza degli spacciatori aumenta. Di fronte all’ufficio postale c’è la postazione per scattare le foto tessera. Il proprietario, dalle 18,30 la chiude a chiave, per evitare che diventi un luogo privilegiato per spacciatori o tossicodipendenti».
Non è diversa la testimonianza di Lalidh, custode del condominio attiguo: «Purtroppo i problemi ci sono ancora, ovviamente legati alla presenza di spacciatori. E una volta andati via lasciano la sporcizia che tocca a me pulire. Cartacce, bottiglie, escrementi nei casi peggiori. E se li cacci via da una parte si spostano qualche metro più in là, ma non se ne vanno». La sede del portierato sociale lavora a pieno regime. Lo sostiene l’impiegata che sta alla reception: «Vengono anche tanti stranieri che abitano qui. Anche a loro sta a cuore il problema della sicurezza, mi fanno spesso tante domande per essere rassicurati sulla sorveglianza dell’area e sulla lotta al degrado».
Il portierato si trova nello stesso stabile della sede della polizia municipale: «E’ vero, la sede dei vigili è ancora chiusa — dice l’impiegata — Anch’io spero che arrivino il più presto possibile, anche per una questione di mia sicurezza personale. La situazione è migliorata ma non si sa mai».
di ROBERTO GRIMALDI
Venerdì 8 agosto nel Parco del Frignano si rinnoverà l'appuntamento con il "wolf howling". Un'escursione da avventura... LEGGI LA NOTIZIA