I gialloblù sono stati sconfitti di misura dalla nazionale universitaria giapponese molto più tonica. Dopo il gol di Bruno, l’uno-due nipponico. Nella ripresa c’è Koffi ma il ko è di Mishima
Modena, 4 agosto 2008. Il Modena è stato sconfitto 2 a 3 dalla Nazionale Universitaria del Giappone.
MODENA (4-2-3-1): Frezzolini; Diagouraga, Cardone (72’ Gasparetto), Artipoli, Gemiti (75’ Ricchi); Tamburini, Troiano; Koffi (82’ Russo), Biabiany (80’ Stanco), Fantini (46’ Nardini); Bruno. All. Zoratto
NAZIONALE UNIVERSITARIA GIAPPONE (4-4-2): Masuda; Tanaka, Hujikawa, Yamamura, Morimoto, Kihara, Saeki, Ito, Mitsuhira, Nagai (68’ Itoh), Nakasuji (68’ Mishima). All. Akita Arbitro: Cocchiara di Piacenza (Virelli-Di Capua).
Marcatori: 25’ Bruno, 34’ Mitsuhira (r), 37’ Nakasuj, 49’ Koffi, 77’ Mishima Note: spettatori 400 circa.
Mancava solo Jessica Rabbit: non sono cattivi, è che li disegnano così. Ma se li sottovaluti, i cartoni animati, finisci per farti male. E per perdere, come è capitato ieri al Modena contro la nazionale universitaria giapponese (Foto Donati) venuta in Italia per preparare i mondiali dell’anno prossimo. Il fatto che i giapponesi siano sicuramente la squadra più forte affrontata finora dai ragazzi di Zoratto non attenua l’evitabilità della sconfitta, come non bastano a spiegarla i nove assenti (Narciso in porta, Gozzi, Ungari, Lombardi e Perna in difesa, Marsili, Longo, Gilioli e Pinardi a metà campo). I nipotini di Holly e Benji, oltre a fare un urlo di battaglia collettivo prima di ogni tempo, dimostrano grande corsa, buoni fondamentali e l’applicazione tattica delle zanzare, nel senso che riescono a stare sempre appiccicati al portatore di palla avversario e a rendergli la vita difficile. Sono in undici ma spesso sembrano in quindici, i nipponici, e dimostrano subito di non aver voglia di scherzare, visto che nel primo quarto d’ora il Modena fatica a passare la metà campo.
Anche se il primo tiro dopo soli due minuti è di Biabiany, un destro deviato in corner dal portiere. Ma già tre minuti dopo i giapponesi fanno capire l’antifona: Nagai vince un contrasto al limite dell’area e viene bloccato solo da Frezzolini in uscita, sul proseguimento dell’azione dall’altra parte, la destra, Ito si esibisce in un destraccio al volo che il portiere canarino respinge con i pugni. Insomma, battute scontate a parte, i ragazzi di Akita sanno anche giocare. E lo dimostrano chiudendo in vantaggio il primo tempo, anche se il gol d’apertura è di marca gialloblù: dopo un altro tiro di Ito respinto da Frezzolini in uscita a terra, al 25’ un pallone alzato da Gemiti in area trova pronto il destro al volo di Bruno che trafigge in diagonale il portiere del sol levante. Dall’altra parte, dopo un bel colpo di testa del solito Ito, è Mitsuhira ad infilarsi bene in una difesa non proprio attentissima e ad anticipare Artipoli, che commette fallo da rigore.
L’arbitro non lo espelle perché è un’amichevole, Mitsuhira dal dischetto spiazza Frez ed è il pareggio. Tre minuti dopo i giapponesi raddoppiano: punizione di Tanaka in area, grande stop di petto di Nakasuj e destro che non perdona. Vantaggio anche meritato, per dirla tutta, nonostante la traversa fermi la punizione del possibile pareggio di Troiano al 41’. Ma il pari è solo rinviato: nell’intervallo Zoratto cambia solo Fantini con Nardini, spostando Koffi a sinistra e mettendo il fiumalbino a destra, dove la musica cambia parecchio. Nardini ci mette una grinta che dovrebbe essere da esempio per tutti (anche se a volte eccede nelle reazioni), e anche se il pareggio al 4’ arriva con un imperiale colpo di testa di Koffi su punizione di Troiano, il Modena adesso regge. Sfiora il terzo gol su una punizione di Bruno deviata in corner, subisce il palo di Mitsuhira al quarto d’ora, si rende ancora pericoloso con un tiro alto di Biabiany dopo un bell’aggancio. Eppure non basta: gli asiatici passano ancora, cross dalla destra e Mishima anticipa di testa un Frezzolini non impeccabile nell’uscita. L’uscita di Cardone crea evidenti problemi di leadership nella retroguardia. Davanti, Nardini regala un gran tiro al volo a due minuti dalla fine che va fuori di poco. Sarebbe stato il giusto premio per un ragazzo che sarà meglio mettere sotto contratto presto, caro Tosi. Perché se tutti giocassero come lui, di queste partite il Modena ne perderebbe meno.
di DORIANO RABOTTI
Alla Galleria Ferrari di Maranello le immagini dello spettacolare tour di due 612 Scaglietti: 57 città e 13.000 chilometri