Secondo l'onorevole Bertolini (Pdl) anche il sindaco di Modena deve applicare i provvedimenti forti già introdotti in altre città. "Ma adesso che ha questa possibilità, non lo fa"
Modena, 7 agosto 2008. «Chiediamo al sindaco di Modena di introdurre multe da 500 euro per i clienti delle prostitute in strada. Ora che il governo di centrodestra ha dato più potere ai primi cittadini, può farlo». E’ questo l’invito che Isabella Bertolini rivolge al sindaco Giorgio Pighi. Ma lui risponde che «una multa, anche di importo minore, è già un deterrente abbastanza valido». «E’ la tipica dichiarazione — replica la Bertolini — di chi cerca della giustificazioni. Tempo fa, in consiglio comunale, Pighi ha risposto a un’interrogazione di Leoni (Forza Italia) che chiedeva inasprimenti delle sanzioni, dicendo che non poteva alzare le multe perché era la legge a non consentirlo. Adesso che, invece, gli viene data questa possibilità, non lo fa. E’ il ragionamento di chi se ne vuole andare tranquillo in vacanza».
La presenza costante di prostitute sulle principali arterie stradali modenesi, rappresenta un problema ‘storico’ per il nostro territorio, che da sempre attrae un gran numero di ragazze di strada. E — a giudicare dal traffico che si registra in quelle zone la notte — le ‘lucciole’ non rimangono mai senza clienti. Ma fra i nuovi poteri che il governo ha consegnato ai sindaci ce ne sono anche altri che farebbero proprio al caso della nostra città. «I soldati — dice infatti la Bertolini — si sono già resi utili, liberando tanti uomini delle forze dell’ordine che sono andati a rinforzare le pattuglie. I primi cittadini, poi, possono fare molto anche per quel che riguarda le case, punendo quei proprietari che si sentono furbi e affittano solo a immigrati. Senza dimenticare che in un territorio come il nostro anche la possibilità di espellere più rapidamente i clandestini, che di certo non mancano, non è da trascurare. L’importante, come ha detto, il ministro Maroni, è essere creativi nell’applicare queste norme; vanno modellate sulle realtà locali».
Ma secondo la Bertolini, Pighi è all’altezza di questo compito? «Io mi fido poco di un sindaco di centrosinistra, in ogni caso adesso non ha più alibi. E poi mi sembra chiaro che la prossima campagna elettorale si farà soprattutto sui temi della sicurezza, quindi credo sarebbe più logico mettersi al lavoro per non deludere ancora i cittadini. I sindaci, ai quali il governo ha senza dubbio conferito più poteri in materia di sicurezza. devono dimostrare di meritare la fiducia loro accordata».
di DAVIDE MISERENDINO
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