Quattro romeni hanno avvicinato la dipendente di un locale della Pomposa, ma suo fratello li ha affrontati. Ne è nata una rissa e l'uomo è rimasto ferito
Modena, 14 agosto 2008. Quattro immigrati romeni volevano convincere una loro giovanissima connazionale, dipendente di un ristorante, a lasciare il lavoro e a prostituirsi sotto la loro protezione, ma sia la ragazza che suo fratello non ne volevano sapere. E’ stato questo il motivo scatenante di una violenta lite esplosa martedì sera in piazza della Pomposa, nel cuore della città.
La rissa, nella quale il congiunto della giovane è rimasto ferito alla testa da un colpo sferrato con una bottiglia, è solo l’ultimo di altri episodi avvenuti nelle ultime settimane. Complice forse anche un centro ‘addormentato’ dal caldo, si ripropone un problema che già in passato aveva fatto discutere: la ‘piazzetta’, il ‘gioiellino’ del centro storico sembra essere tornato in mano ai delinquenti. Residenti e negozianti ora minacciano, qualora le forze dell’ordine non intervengano in tempi brevi, di costituire ronde, di andarsene in giro a «fare pulizia». Ma torniamo all’episodio dell’altra sera.
Poco prima delle 23 quattro giovani romeni, due di loro clandestini, che negli ultimi mesi erano già rimasti coinvolti in pestaggi avvenuti sempre alla Pomposa, si sono presentati al ristorante turco ‘Sila’, un locale tranquillo e frequentato da numerosi modenesi amanti della cucina straniera. Stando a quanto hanno poi riferito svariati testimoni alla polizia, il casus belli sarebbe stata appunto l’intenzione da parte del gruppo di ‘assoldare’ la giovanissima rumena: «Vieni a lavorare con noi, guadagnerai dieci volte quello che prendi qui!». La ragazza però ha avvisato il congiunto, che è arrivato sul posto e ha affrontato i connazionali. Ha avuto la peggio: uno dei rivali lo ha colpito con una bottigliata. Nel frattempo il gestore del locale aveva già telefonato al ‘113’, ma quando la pattuglia ha raggiunto la piazza gli aggressori si erano ormai dileguati.
Il romeno ferito è stato soccorso da un’ambulanza del 118, medicato sul posto, trasferito al Policlinico per accertamenti e infine dimesso. Oltre a raccogliere le dichiarazioni dei testimoni della lite, gli agenti della squadra volante hanno sentito anche personale di un hotel della zona nel quale alloggiano alcune prostitute che sembra abbiano contatti col gruppo di romeni autori dell’aggressione. Le indagini, in ogni caso, proseguono.
di ALBERTO IORI
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