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ARRESTATO NEL REGGIANO

Il patron dell'ospizio - ghetto gestisce una casa a Carpi

A Reggiolo è stata scoperta dai Nas una casa di riposo (ora sottoposta a sequestro preventivo) con 21 anziani disidradati e sporchi. Il titolare è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di abbandono di persone incapaci

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Anziani Reggio Emilia, 16 agosto 2008. I muri dipinti di giallo, le porte nuove e tutta l’aria di essere una deliziosa abitazione. Ma, dietro la facciata, si nascondeva una casa di riposo improvvisata dove gli anziani erano tenuti in condizioni sanitarie precarie. E’ questa la scoperta fatta dai Nas di Parma che, per oltre 10 lunghe ore, hanno ispezionato una casa di riposo non autorizzata di Borgo Trieste, aperta una trentina di giorni fa in centro a Reggiolo nel Reggiano.

E’ così scattato l’arresto per il titolare, Angelo Croci, 74 anni, residente a Gonzaga, in provincia di Mantova, e patron anche a Carpi di una struttura di accoglienza per anziani. Ora Croci è agli arresti domiciliari con l’accusa di abbandono di persone incapaci. La casa di riposo reggiana, invece, è stata sottoposta a sequestro preventivo, mentre non sembra che siano stati effettuati controlli e interventi in territorio carpigiano. Resta però lo sconcerto per un’accusa così grave ai danni di un imprenditore molto conosciuto anche nel Carpigiano per la sua attività.

Il blitz a Reggiolo è scattato nel primo pomeriggio di mercoledì. All’interno della struttura sono stati trovati 21 anziani, disidratati, malnutriti, sporchi e stipati in stanze strette e senza aria condizionata. Tutti vittime del caldo soffocante e abbandonati a loro stessi. Molti presentavano anche piaghe da decubito non curate. Un vero e proprio orrore se si pensa che qualche anziano era costretto a dormire in corridoio e che le strutture erano inadeguate. Ancora più grave il fatto che vi fosse impiegato personale di fortuna, non specializzato, ora in fase di identificazione.

Sul posto sono giunti insieme ai Nas, carabinieri, polizia municipale, il sindaco di Reggiolo, Mauro Panizza, e i servizi sociali. In accordo con l’Asl e l’Auser, gli anziani sono stati subito trasferiti. I più gravi sono stati portati in ospedale (5 a Correggio, 4 a Gustalla), mentre riguardo agli altri, alcuni sono tornati a casa con le famiglie, altri sono stati spitati da Villa Le Magnolie.

La decisione di effettuare un accertamento accurato all’edificio adibito a casa di riposo per anziani sarebbe partita da alcune segnalazioni: quelle di alcuni parenti di ospiti, che segnalavano presunte carenze strutturali nell’edificio appena ristrutturato di via Borgo Trieste a Reggiolo, ma anche i decessi di due anziani, avvenuti nell’arco di due giorni. Si è voluto però verificare se all’interno le condizioni generali erano effettivamente quelle previste dalla normativa vigente. Ed è partito il controllo, che è durato per buona parte della giornata di mercoledì, impegnando carabinieri dei Nas di Parma, ma anche polizia municipale, servizi sociali. Nel primo pomeriggio è iniziato il sopralluogo e verso le 17 è iniziato lo sgombero della struttura.

Antonio Lecci e Valeria Selmi










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