E' accaduto nella tarda serata in via Trento Trieste. Il giovane (originario del Montenegro) è stato colpito a morte. La Polizia ha bloccato due campani che stavano fuggendo. Ma il movente è ancora oscuro
Modena, 16 agosto 2008. Un immigrato di 21 anni, Fatmir Peja, originario del Montenegro, è morto ucciso da una coltellata nella tarda serata di ieri in via Trento Trieste, alle porte del centro di Modena, a pochi passi dal teatro Storchi e della casa di Enzo Ferrari. La Polizia ha gia' fermato due uomini, entrambi italiani, ritenuti responsabili del delitto: sono due campani, Paolo De Lorenzo, 30 anni, e Decio Mauriello, 36 anni, entrambi residenti nel Modenese. Sono stati bloccati dagli agenti della Volante mentre cercavano di fuggire lungo la via Emilia. De Lorenzo aveva ancora fra le mani il coltello sporco di sangue, mentre Mauriello portava con sè una pistola giocattolo priva del tappo rosso.
Il movente del tragico ferimento risulta ancora poco chiaro. Né il giovane immigrato né i due fermati sembrano essere legati ad ambienti malavitosi. Tuttavia, sembra proprio che i due stessero aspettando Fatmir. Hanno iniziato a litigare verso le 22 davanti a un bar di via Trento Trieste, e la discussione è ben presto degenerata. Il giovane montenegrino e' stato colpito dalla coltellata e si e' accasciato a terra, sull'altro lato della strada. Pare che lo abbia colpito un'unica coltellata, quella che gli è poi stata fatale.
I mezzi del 118 hanno soccorso Fatmir Peja ma il giovane e' morto poco dopo al Policlinico. E' stato dato l'allarme al 113, e in breve tempo le pattuglie della Volante sono arrivate sul posto e hanno intercettato i due campani che stavano fuggendo lungo la via Emilia est.
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