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LA DENUNCIA

"Noi, molestate in centro
Le donne sono in pericolo"

Apprezzamenti pesanti e fischi. Fino a scippi e violenze. "Questo il ‘prezzo’ da pagare per le donne che passeggiano in centro", denuncia ‘Giovani per Modena’. Tre ragazze hanno fatto da esca per testare la sicurezza

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Palpare il sedere non è violenza sessuale Modena, 20 agosto 2008 - Apprezzamenti pesanti, urla e fischi. Fino a scippi e talvolta anche violenze. "E’ questo il ‘prezzo’ da pagare per le donne che vogliono passeggiare per il centro storico della nostra città. Donne sempre più bersaglio di malviventi e stupratori come dimostrano le statistiche". Una situazione "preoccupante" denunciata da ‘Giovani per Modena’. Proprio per osservare da vicino le cattive frequentazioni che affliggono le zona, l’associazione ha messo in pratica un esperimento. Lunedì scorso tre ragazze ‘esca’ si sono addentrate in bicicletta nelle strade più a rischio ricevendo numerosi fastidi. La ‘spedizione’ si è mossa in pieno giorno, tra le 10 e le 12, tra piazza Sant’Agostino, via Taglio, via San Michele, area Pomposa e chiesa di San Pietro. Cellulare alla mano e ‘scortate’ a distanza, le giovani sono state vittime di apprezzamenti maleducati, nella maggioranza dei casi provenienti da extracomunitari, e, spaventate, sono state costrette a cambiare zona.

 

"Adesso di modenesi se ne vedono pochi per le strade. Ci sono molti extracomunitari che ci hanno infastidito in qualsiasi zona sia andati — racconta una delle ragazze che ha preso parte all’esperimento —. Ci hanno mandato baci, fischiato, urlato nella loro lingua. Lo fanno con tutte le donne, anche con mia madre che ha 60 anni, scippata poco tempo fa. Io in bicicletta non vado quasi mai proprio per questo motivo nonostante abiti vicinissimo al centro. Preferisco parcheggiare a pagamento e percorrere a piedi solo la via Emilia evitando le vie laterali che sono deserte. La situazione di giorno è pessima, la sera non ne parliamo — conclude — e ci sono pochi controlli delle forze dell’ordine".

 

"Abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni di donne che denunciavano un peggioramento della situazione in centro. Così abbiamo voluto fare questo esperimento — spiega Stefano Barberini, presidente dei ‘Giovani per Modena’ e del ‘Circolo del Buon Governo’ —. Lo abbiamo messo in pratica poco dopo Ferragosto perchè volevamo renderci conto di quanti ‘brutti ceffi’ affollano la nostra città, persone poco raccomandabili che in questo periodo, con molti cittadini in vacanza, fanno fatica a mescolarsi con la brava gente". Risultato: la città fa sempre più paura. E non mancano le critiche nei confronti dell’amministrazione e delle forze dell’ordine: «Le donne che vogliono passeggiare cosa devono fare, uscire con i mariti o con i fratelli per essere lasciate in pace? Photored li abbiamo — lamenta Barberini —, ausiliari del traffico che fanno multe a ‘destra e a manca’ li abbiamo, così come le telecamere per il controllo degli accessi in centro. Ora speriamo che arrivi anche qualche iniziativa che non miri solo a riempire le casse comunali. Servono più presidi, tutti sanno com’è il centro ma nessuno fa nulla. Un centro devastatato dall’immigrazione". Nel mirino delle critiche dell’associazione ci sono proprio gli extracomunitari.

 

"E’ giusto dire — prosegue Barberini — che le ragazze ci hanno fatto notare come a volte gli apprezzamenti maleducati provengano anche da italiani ma nella maggior parte dei casi a farli sono gli extracomunitari". E il problema, secondo l’associazione, si allarga anche al piano lavorativo. "Ci chiediamo — spiega Barberini — com’è possibile che i normali cittadini che pagano le tasse abbiano anche controlli fiscali per dover dimostrare il proprio tenore di vita, i cosiddetti studi di settore, mentre ci sono extracomunitari costantemente al bivacco ed in giro per il centro di Modena senza lavoro, in molti casi anche sprovvisti di permesso di soggiorno, senza che nessuno si chieda cosa facciamo per vivere". Ed è proprio per combattere il degrado del centro, sotto tutti i fronti, che presto ripartiranno le passeggiate per la sicurezza ad opera dei ‘Giovani per Modena’ e del ‘Circolo del Buon Governo’. "Inoltre — annuncia Barberini — agli inizi di settembre noleggeremo un pullman per una 24ore di tour nelle zone degradate di Modena e fotograferemo tutto. Raggiungeremo Lambda, Windsor Park, via Attiraglio, di giorno e di notte. Con noi ci saranno alcuni ragazzi di una scuola di musica". Insomma, tenteranno di ‘scacciare’ la delinquenza ‘a suon’ di musica. "Ma servono più presidi".

 

di Valeria Selmi










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