La mamma era in ospedale a partorire, il bimbo affidato al convivente che è stato denunciato per abbandono di minore. Un vicino ha sentito il pianto del piccolo e ha chiamato il 113 e i vigili del fuoco
Modena, 23 agosto 2008 - HA INTENERITO una trentina di persone, che si sono fermate ad assistere alle operazioni di soccorso, la storia del piccolo Thomas, ghanese di tre anni, salvato dalla polizia e dai vigili del fuoco ieri mattina in zona Pomposa. Il bambino, lasciato solo in un appartamento, piangeva e singhiozzava tanto che un vicino di casa ha chiamato il 113. «Lo sentivo strillare dalle nove di questa mattina — riferisce l’uomo — così ho pensato che fosse in pericolo». E aveva ragione. Il piccolo era solo in un appartamento al terzo piano in via Della Cerca, dove vive con la madre. La finestra era aperta e anche alcuni passanti si sono accorti che in casa qualcosa non andava.
LA MAMMA del bambino è ricoverata all’ospedale: ieri ha dato alla luce la sorellina di Thomas e sulla porta del condominio al civico 2 c’è un bel fiocco rosa a testimoniarlo. Così la donna aveva affidato il figlio al convivente, che avrebbe dovuto prendersene cura. L’uomo, invece, lo ha lasciato solo ed è stato denunciato per abbandono di minore. La polizia è arrivata in via Della Cerca attorno alle 10.30. Quando gli agenti della squadra volante si sono resi conto della situazione hanno chiamato subito i vigili del fuoco, che sono arrivati alla Pomposa con l’autoscala per raggiungere la finestra aperta e prendere il bambino.
COSI’ sull’autoscala sono saliti un vigile del fuoco e un giovane poliziotto, che sono riusciti ad entrare in casa e a recuperare Thomas. Il bimbo era spaventatissimo ma stava bene. Il poliziotto l’ha quindi preso in braccio ed è cominciata la discesa. Non prima, però, di aver preso il suo inseparabile orsacchiotto di pelouche che non ha mollato un attimo. Il bambino è quindi salito sull’autoscala e ha anche smesso di piangere: forse ha pensato di trovarsi su una giostra, confortato da poliziotti e vigili del fuoco. Con la manina ha cominciato anche a salutare la gente che si era assiepata in via Della Cerca per assistere al salvataggio e che ha tirato un sospiro di sollievo.
ARRIVATO a terra, Thomas è passato di mano in mano: tutti volevano tranquillizzarlo e coccolarlo un po’, anche se alla fine il bimbo sembrava a suo agio tra le divise e gli elmetti dei pompieri. Alla fine è stato fatto salire sulla volante della polizia e proprio a questo punto è arrivato l’uomo che lo aveva in custodia, forse chiamato da qualche conoscente: «Sono solo andato a pagare una bolletta — si è giustificato — sarò stato via mezzora».
Mezzora o un’ora, non cambia nulla. Un bambino così piccolo non dovrebbe rimanere solo nemmeno un minuto, soprattutto in una casa al terzo piano con la finestra aperta. Così sulla volante è salito anche il convivente della madre ed entrambi sono stati portati in questura: qui il bambino ha giocherellato con i poliziotti mentre l’uomo a cui era stato affidato è stato interrogato e denunciato.
THOMAS è stato quindi riaffidato alla mamma che, all’ospedale, era ancora ignara dell’accaduto. La donna è stata informata del ‘salvataggio’ dalla polizia e ha ringraziato le forze dell’ordine per aver soccorso immediatamente, e senza traumatizzarlo, il piccolo Thomas.
val. b.
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