Secondo il 'meet up' modenese la costruzione della struttura, a cui partecipa il Comune, "ha tutte le carte in regola per divenire un rischio per la concorrenza del settore". Inoltre "potrebbe svuotare il centro storico"
Modena 25 agosto 2008 - L'ombra del multisala 'Victoria' di via Ramelli piomba sul futuro dei cinema modenesi. Le 9 sale di proiezione, che portano ad una somma di ben 1.985 posti a sedere e la possibilità, quindi, di garantire sul maxischermo la maggioranza delle pellicole in circolazione, rischia di condizionare negativamente l'esistenza degli altri cinema cittadini.
A lanciare l'allarme è il 'meet up' modenese, ovvero gli amici di Beppe Grillo i quali segnalano come il Victoria "la cui costruzione ha visto la partecipazione del Comune, abbia tutte le carte in regola per divenire un ingente fattore di rischio per la concorrenza del settore", evidenziando inoltre che tale opera può quindi "essere annoverata tra i casi di violazione delle norme sulla concorrenza".
A sostegno di tale tesi, porta come esempio il gruppo legato al comico genovese, il ricorso presentato dal cinema 'Raffaello' al Tar e successivamente alla Suprema Corte, che però ha segnato un'assoluzione per il nuovo stabile di via Ramelli. Il 'meet up' modenese evidenzia inoltre come "le dimensioni e le possibilità del cinema 'Victoria', che ingloba anche negozi e punti di ristoro, possano avere pesanti future ripercussioni sulla vita del centro cittadino, un polo del genere rischia infatti di svuotare il centro storico già soggetto a carenze riguardo la frequentazione dei cittadini modenesi".
Un progetto definito infine "inadatto per il panorama modenese" e non a caso facente parte di una tipologia di strutture "nate negli Stati Uniti dove la maggior parte dei paesi e delle città, essendo relativamente giovani, non possiedono centri storici".
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