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L'assessore: "Rifiuti non pericolosi
E a fine anno la discarica chiuderà"

Alberto Caldana, assessore all'ambiente, interviene sulla natura degli scarti provenienti da fuori regione e smaltiti in via Caruso: "La chiusura rappresenta il primo passo verso il graduale esaurimento del ricorso alle discariche"

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Alberto Caldana Modena, 26 agosto 2008 - L'assessore all'ambiente della Provincia, Alberto Caldana, interviene sulla natura degli scarti provenienti da fuori regione e smaltiti nella discarica di via Caruso: "Si tratta di rifiuti speciali ma assolutamente non pericolosi". In una comunicazione inviata al presidente del 'Comitato Modena salute ambiente' Silvano Guerzoni, Caldana spiega che "i rifiuti in questione non sono considerati urbani perchè di origine produttiva, ma sono simili".

 

Inoltre "per questa tipologia di rifiuti - prosegue l'assessore all'Ambiente - vige un regime di libero mercato di cui anche Modena usufruisce". A conferma di ciò il fatto che "degli oltre due milioni di tonnellate di rifiuti speciali prodotti nel modenese, la maggior parte viene smaltita fuori provincia o fuori regione e talvolta anche all'estero".

 

I dati forniti da Hera segnalano in merito che, nella discarica di via Caruso, sono stati smaltite negli ultimi tre mesi circa 74 mila tonnellate di rifiuti, dei quali 37 mila provenienti dalla provincia di Modena, 18.586 tonnellate di rifiuti speciali da altre province emiliane e quasi 19 mila tonnellate, sempre di rifiuti speciali, provenienti dalla Lombardia e dal Veneto. Sul futuro dell'impianto, l'assessore Caldana assicura che "chiuderà a fine 2008. L'utilizzo anche nel corso di questo anno si è reso indispensabile in considerazione della tempistica connessa con la realizzazione del potenziamento del termovalorizzatore che entrerà in funzione proprio a fine anno".

 

La chiusura, per l'assessore all'ambiente della Provincia di Modena "rappresenta il primo passo verso il graduale esaurimento nei prossimi anni del ricorso alle discariche grazie all'aumento della raccolta differenziata, alla riduzione della produzione dei rifiuti e al potenziamento del termovalorizzatore". Nel 2007 lo smaltimento dei rifiuti a Modena è stato svolto per il 23,2% nelle 7 discariche cittadine, il 23% nell'inceneritore modenese, il 12% avviato alla selezione nell'impianto di compostaggio di Carpi e il resto al recupero nelle 215 aziende modenesi di riciclaggio dei rifiuti. Mentre per la raccolta differenziata si sfiora attualmente il 45%.










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