Il ministro Bondi in omaggio al grande tenore ha promosso due le iniziative: la mostra 'Luciano Pavarotti. L'uomo che emozionò il mondo' il prossimo 16 ottobre e il volume 'Pavarotti e la Boheme'
Modena, 5 settembre 2008 - Una mostra, un libro, ma soprattutto tanta commozione. A un anno dalla scomparsa di Luciano Pavarotti il Ministro Sandro Bondi ha promosso un incontro al Ministero per i Beni e le Attività Culturali "che - ha spiegato lo stesso Bondi - vuole essere un omaggio a un personaggio che ha contribuito a dare al mondo un'immagine internazionale e positiva dell'Italia attraverso un linguaggio, quello della musica, che da sempre appartiene, nelle più diverse forme, ma soprattutto nel campo dell'Opera lirica, al nostro Bel Paese.
Un gesto di riconoscenza, un atto di gratitudine per avere portato sempre alta l'immagine della nostra cultura e della nostra tradizione musicale". Per il ministro dei Beni Culturali, insomma, "Pavarotti è stato l'ambasciatore della cultura italiana nel mondo". Anche Nicoletta Mantovani, vedova del grande tenore e il Maestro Franco Zeffirelli hanno portato la loro testimonianza in ricordo dell'uomo e dell'Artista "che ha saputo donare emozioni indimenticabili a tutto il mondo". "Mi manca - ha detto Nicoletta Mantovani - la gioia di vivere, l'allegria, l'amore per gli altri, per tutti gli altri, di Luciano.
Quella che lui chiama la carità cristiana. Per me è stato un grande compagno, un grande uomo, un grande padre per nostr figlia". Franco Zeffirelli ha ricordato "il Bello e il Bene che abbiamo ricevuto da lui. Il suono della sua voce veramente indescrivibile. L'emozione a cui non possiamo non abbandonarci, in uno stato di assoluta beatitudine, quando la sentiamo risuonare attorno a noi... E poi la sua intelligenza sempre pronta, sempre all'erta, il suo irrompere gioiosamente sui prati verdi dei Campi Elisi, rincorrendo quello che succede nel mondo..."
Nell'occasione sono state presentate due iniziative organizzate per ricordare il Maestro. Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando, ha illustrato la mostra 'Luciano Pavarotti. L'uomo che emozionò il mondo' che sarà inaugurata presso il Complesso del Vittoriano il 16 ottobre e Marilena Ferrari, Presidente della Fondazione FMR-Marilena Ferrari, ha presentato in anteprima il volume 'Pavarotti e la Boheme'.
La mostra itinerante caratterizzata per la presenza di una importante documentazione perlopiù inedita, offrirà l'opportunità di rileggere gli oltre 40 anni di cammino artistico ed umano del grande Artista attraverso documenti filmati, abiti di scena, premi e onorificenze, aneddoti e semplici ricordi di vita, ricostruendo il personaggio e l'uomo che con la sua voce e il suo carisma musicale ha saputo donare emozioni indimenticabili. Il progetto espositivo, che nasce sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e si avvale del patrocinio del Senato della Repubblica, del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, della Provincia di Roma - Presidenza e Assessorato alla Cultura unitamente alla Regione Lazio - Presidenza Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport.
L'esposizione è a cura di Nicoletta Mantovani e Alessandro Nicosia. Il volume 'Pavarotti e la Bohème' edito dalla Fondazione FMR-Marilena Ferrari, vuole essere il tributo all'incarnazione stessa del genio italiano a partire dall'opera lirica legata al suo debutto e che per prima ne celebrò il talento: la Bohème. La Fondazione FMR-Marilena Ferrari intende in questo modo celebrare il primo anniversario della scomparsa di Luciano Pavarotti con un'opera che ne ripercorre la folgorante carriera.
Il volume curato in collaborazione con Nicoletta Mantovani, impreziosito da un ricco corredo iconografico proveniente dall'Archivio Luciano Pavarotti, dal Museo della Scala di Milano e da quello del Teatro Regio di Torino, traccia un ritratto artistico e umano di Pavarotti avvalendosi delle testimonianze del Maestro Claudio Abbado, del soprano Renata Scotto e del regista Franco Zeffirelli, cui seguono due saggi curati dal professor Michele Girardi, Docente di Musicologia presso l'Università di Pavia. L'opera non è destinata alla vendita ma sarà offerta in dono alle Istituzioni e alle più prestigiose biblioteche del mondo.
Come ogni anno torna la seconda settimana di settembre l'appuntamento tradizionale per la valorizzazione del tortellino di Castelfranco Emilia. Tortellini con pasta sfoglia tirata al mattarello rigorosamente cotti e serviti in brodo. E l'immancabile rievocazione storica